Sebastian Vettel dovrà comunicare entro un mese alla Ferrari se rinnoverà il contratto, altrimenti Mattia Binotto sceglierà tra Carlos Sainz e Daniel Ricciardo, chi sarà il suo erede.

Quando il mondiale 2020 partirà in Austria, si saprà se Vettel anche nella prossima stagione sarà un pilota Ferrari, o se dopo cinque anni la sua avventura in rosso finirà.

Crisi_vettelSecondo Leo Turrini, questa è la deadline che le parti si sono date prima di cercare entrambe delle alternative per il 2021.

I dubbi di Vettel non derivano dall’aver perso il ruolo di prima guida, ma dall’offerta della Ferrari. Il tedesco vorrebbe un rinnovo triennale e un ingaggio superiore a quello di Leclerc, la scuderia di Maranello ha messo sul tavolo un annuale e 12 milioni di euro.

Nonostante i rumors degli ultimi giorni, una mediazione potrebbe essere trovata e le parole di ieri ad Autosport di Sebastian lo testimoniano.

Vettel, più che ottenere un prolungamento vicino a quello firmato nel 2017, sembra voler capire quanto a Maranello credono ancora nelle sue possibilità di vincere il titolo.

Se in queste settimane Elkann, Camilleri e Binotto, lo convincessero che non hanno deciso di puntare tutto su Leclerc per battere le Mercedes, potrebbe venire incontro alla Ferrari.

L’accordo potrebbe chiudersi, con un annuale e opzione a favore di Vettel per rimanere anche nel 2022, e la riduzione di stipendio di quasi 28 milioni di euro sarebbe superata, inserendo alcuni bonus.

In caso di rottura inizierebbe il duello fra Sainz e Ricciardo. Al momento in pole sembra esserci l’ex Toro Rosso e Renault per l’ingaggio inferiore all’australiano, ma anche per la tentazione in Ferrari di avere di nuovo un pilota spagnolo dopo Alonso.

Perde quota invece Giovinazzi. Il campionato 2020 non ancora iniziato, sembra aver fatto sfumare la possibilità di far indossare la tuta del Cavallino, a undici anni di distanza da Giancarlo Fisichella ad un italiano.

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