Antonio Giovinazzi inserito nei mesi scorsi da Mattia Binotto fra i candidati del dopo Vettel, vuole convincere la Ferrari.

A Maranello conoscono molto bene il potenziale di Giovinazzi. Scelto personalmente dall’ex presidente Ferrari Sergio Marchionne a fine 2016, ha svolto per due anni un ruolo molto importante al simulatore, e nella passata stagione la sua assenza si è sentita.

Giovinazzi Alfa RomeoIn un intervista a Sky Sport F1, il pilota dell’Alfa Romeo ha ricordato il duello con Gasly, e confessato qual’è l’obiettivo del 2020. “L’anno in Formula 2 è stato bellissimo, so benissimo che questo è un anno molto importante”.

Come ho detto già tante volte non mi nascondo. La Ferrari è stato sempre il mio sogno, quando è iniziata questa passione, mi ricordo sempre da bambino con una tuta rossa. E’bello essere fra i papabili ad ambire a quel sedile, però sta a me adesso devo fare una stagione al top, fare degli ottimi risultati, e conquistarmi quell’opportunità.

Il pilota dell’Alfa Romeo ha parlato anche, di come ha saputo della cancellazione del Gran Premio d’Australia. “Giovedì notte ero sicuro di correre, fino alle 22.30 sono stato in pista per controllare il sedile e gli ultimi dettagli.

Poi quando mi sono svegliato e ho letto tanti messaggi, ho capito c’era qualcosa che non andava. Fino a ad un ora dalle Fp1 non eravamo certi, alcuni come il mio compagno di squadra, sono partiti prima ma la posizione del Gp era incerta, poi alle 9 è uscito il comunicato“.

Infine Giovinazzi è entrato nel dibattito anche di queste ore, su chi fra Max Verstappen e Charles Leclerc sara l’avversario di Hamilton. “Ho corso con entrambi nella categorie minori, sono fortissimi.

Le differenze tra loro sono minime, Max è più aggressivo, ma alla fine anche Charles lo è. E’ una cosa molto importante che top team come Ferrari e Red Bull, hanno dato una chance a giovani come loro“.

 

 

 

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