Il tedesco ha dichiarato di rivedere in Leclerc un giovane se stesso. Ma quali sono le somiglianze e le differenze tra i due piloti ad inizio carriera?

Al termine del GP di Turchia nel quale ha conquistato un meritato podio, Sebastian Vettel ha speso belle parole nei confronti del compagno di squadra Charles Leclerc, furioso ed amareggiato per aver gettato via il secondo posto all’ultimo giro. Il tedesco ha infatti dichiarato di rivedere in Leclerc la stessa ambizione che lo hanno caratterizzato ad inizio carriera, tra Toro Rosso e Red Bull. Ma quali sono le somiglianze tra il monegasco e il Vettel dei primi anni? La testata inglese The Race ha provato a paragonare i due giovani talenti alle prime armi.

Grazie ai loro successi nelle categorie propedeutiche e ai buoni risultati al primo anno di F1 (rispettivamente in Toro Rosso e Alfa Romeo Sauber), entrambi si sono uniti ad un team competitivo alla seconda stagione nel circus, il 2009 per Vettel ed il 2019 per Leclerc, e alla stessa età, 22 anni. Entrambi hanno immediatamente lasciato il segno: alla prima stagione in Red Bull, il tedesco fece segnare 4 vittorie e 4 pole, terminando secondo in campionato, mentre il monegasco ha siglato 2 vittorie e 7 pole all’esordio in Ferrari. La più grande somiglianza tra i due, tuttavia, si può notare a livello di mentalità. Come dichiarato dal quattro volte campione del mondo, Leclerc condivide con il giovane Vettel un’insaziabile fame di vittorie e di risultati, che talvolta rischia di trasformarsi in foga e frustrazione, ma che è stata una delle cause principali dei suoi precoci titoli.

La sete di successi dei due ragazzi ha, in entrambi i casi, provocato tumulti all’interno dei grandi team in cui sono sopraggiunti. Vettel prese dopo poche gare in mano la Red Bull, relegando il pur forte Mark Webber al ruolo di sparring partner. Tra i due si accese una lotta quasi fratricida nel 2010, anno in cui il team di Milton Keynes si dimostrò competitiva per il titolo: i casi più eclatanti furono il contatto in Turchia e la concessione al tedesco di un’ala anteriore nuova inizialmente destinata all’australiano a Silverstone. Lo stesso Vettel è stato testimone, stavolta suo malgrado, dell’ascesa di Leclerc, che è stata il fattore principale nella scelta della Ferrari di separarsi dal tedesco. Anche in questa circostanza, la tensione tra i due piloti è arrivata più volte al punto di ebollizione nel 2019, precisamente a Singapore, Sochi e Interlagos.

Nella prima parte della carriera di Vettel e Leclerc si possono dunque notare diverse somiglianze, tra cui non va dimenticata la naturale simpatia che entrambi i giovani hanno immediatamente suscitato nei confronti degli appassionati. Le differenze tra i due restano comunque evidenti. Il primo Vettel si distingue da Leclerc in termini di stile di guida: mentre il tedesco, da sempre, dà il meglio con una vettura stabile al posteriore, il monegasco ha dimostrato una migliore adattabilità al mezzo, sapendo estrarre un ottimo potenziale anche da una macchina nervosa. I risultati delle prime tre stagioni in F1, inoltre, pendono nettamente in favore del tedesco, che ha avuto per due stagioni una vettura capace di vincere regolarmente dei Gran Premi.

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