Il tedesco ha compreso che non seguire il team order della squadra a Sochi è stato un errore e ha fatto mea culpa.

C’eravamo lasciati a Sochi tra lo stupore generale di una vittoria sfuggita tra polemiche e questioni da chiarire. Se a Monza e Singapore la Ferrari aveva colto comunque il bottino pieno, nonostante alcune piccole divergenze, in Russia paradossalmente nel tentativo di stabile l’ordine interno della doppietta rossa, alla fine, avevano trionfato il duo grigio della Mercedes. Giunti in quel di Suzuka Leclerc e Binotto hanno stemperato subito gli animi. Vettel dal canto suo ha seguito la linea di condotta pacifica del team.

Cosa ci siamo detti con Mattia Binotto? – ha esordito VettelAbbiamo parlato e chiarito tutto, ora guardiamo avanti. Dobbiamo lavorare come squadra. Alcune cose si potevano fare meglio ma abbiamo analizzato cosa non ha funziona e guardiamo avanti. Parlare di quale accordo ci fosse o non fosse prima del via del GP di Russia o di chi avesse ragione e chi no, forse oggi non è così importante. Ma ovviamente ho ricevuto un ordine via radio per scambiare le posizioni, e non l’ho fatto. E questo non è stato corretto. In generale, tutto è chiaro. Ci siamo parlati, come sempre, c’è stata una conversazione su questo così come su altri temi. Non farei tanto clamore per l’intera storia”.

Il rapporto tra Vettel e Leclerc è il tema centrale della stagione della Rossa.

Da settimane non si parla che della relazione tra i piloti del Cavallino. Ecco il pensiero al riguardo di Seb: ”Charles è veloce, con lui c’è una battaglia intensa, ma battere lui non è vincere il mio campionato. Si cerca sempre di battere il proprio compagno, in una squadra ci sono due auto quindi è una normale competizione, siamo cresciuti cercando di essere più veloci di tutti gli altri. Certo non mi piace essere più lento di lui, ma so che devo solo estrarre il meglio dalla macchina e so che in me ci sono le capacità di farlo”.


Sul risultato delle prove libere del GP di Suzuka di F1, Vettel ha spiegato: “Oggi non è stata una giornata negativa, o quanto meno è stata migliore di quanto possa sembrare. Siamo abbastanza in forma anche se ci manca un po’ di ritmo in senso generale. I nostri rivali invece sono sembrati a posto fin da subito e mi pare abbiano confermato questa impressione anche nella seconda sessione. Credo che un po’ di margine di miglioramento da parte nostra ci sia, perché non abbiamo avuto un turno pomeridiano perfetto, specialmente nella gestione delle gomme. Per domani non ho ancora un programma definito, magari mi rilasserò e farò un po’ di sport al chiuso. Su domenica c’è un grande punto interrogativo, perché bisognerà verificare in che condizioni sarà la pista dopo il passaggio del tifone”.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: