Dalle novità tecnologiche della Bosch sino ai mega investimenti del gruppo Volkswagen. La Germania ingrana la marcia e spinge al massimo sulle auto elettriche.

C’è chi trascorre il tempo come il principe Amleto nella nota tragedia shakespeariana a chiedersi: “Essere favorevoli o essere contrari?” E chi investe e programma il futuro. In Germania l’ondata “green” delle auto elettriche non è solo un bel proclamo da mandare in pasto ai mass media, ma un progetto in cui credere con investimenti a lungo termine.

Il gruppo Volkswagen ad esempio investirà 30 miliardi di euro nella mobilità elettrica, una cifra monstre che l’armata tedesca ha intenzione di impegnare entro il 2023 per convertire l’attuale gamma e proporre una smisurata varietà di modelli EV. Si parla di 70 veicoli che cambieranno gli scenari non solo del gruppo tedesco ma dell’intera industria dell’automotive. Non è finita qui, la Volkswagen punta a ridurre i livelli di CO2 con l’impiego di materiali sostenibili e materie prime rinnovabili. Dallo scandalo dieselgate sembra già essere passata una vita.

Germania, polo elettrico d’Europa

Il Salone di Francoforte 2019 ha mostrato al mondo lo strapotere progressista delle case automobilistiche tedesche, a partire dalla novità Volkswagen ID.3 che potrebbe avere lo stesso impatto che ebbe la VW Golf sul mercato dell’auto negli anni 70 e 80.

Nel gruppo Volkswagen, dal oltre cinquant’anni, rientra l’Audi che continua a cambiar pelle rimanendo però ancorata ai valori storici del marchio dei quattro anelli. Entro il 2025 saranno presentati addirittura 20 modelli full electric. L’ibrido plug-in, inoltre, equipaggerà la Q5, la Q7, l’Audi A7 Sportback e l’ammiraglia A8. Le Audi Q5 e A7 avranno il quattro cilindri due litri TFSI, il motore elettrico alimentato da una batteria agli ioni di litio raffreddata a liquido da 14,1 kWh su Q5 e 17,3 kWh sulla A7. Ecologia al servizio di prestazioni al top per una potenza complessiva di 367 CV!

Bosch: occhi puntati al futuro

L’azienda tedesca Bosch, leader nella produzione mondiale di componenti per autovetture, ha presentato importanti tecnologie di sicurezza ed efficienza per le automobili EV. La Divisione Elettronica per autoveicoli di Bosch ha studiato un sistema che interrompe il flusso di corrente per prevenire, in caso di incidente tra vetture elettriche, pericolose scariche elettriche. Lo sviluppo di una gamma di semiconduttori, connessi ad un modulo di interruttori di sicurezza, cd. pirofusibili, producono in caso di emergenze piccole esplosioni nel circuito che annullano l’alta tensione.
I tecnici della Bosch assicurano: “Se, ad esempio, il sensore dell’airbag rileva un impatto, i piccoli dispositivi, di non più di 10 x 10 mm e pochi grammi di peso, attivano il pirofusibile. Si scatenano così piccole esplosioni che interrompono il flusso di corrente del cavo ad alta tensione con le batterie e l’elettronica di potenza eliminando il rischio di shock elettrico o incendio”.

Una seconda importante novità sarà rappresentata dall‘introduzione di microchip superconduttori al carburo di silicio. Lo scopo è quello di favorire la potenza e l’autonomia delle auto elettriche con batterie che saranno sempre più piccole ed economiche. Il carburo di silicio è un materiale già utilizzato nei filtri antiparticolati e nella produzione degli impianti freno carboceramici che in futuro darà un bel boost allo sviluppo e la diffusione delle automobili elettriche.

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