Christian Horner non è preoccupato per la riduzione del budget cap e dal nuovo regolamento sportivo, ed è convinto che la Red Bull sarà ai vertici della Formula 1 anche nei prossimi anni.

Insieme a Mattia Binotto, Horner ha contrastato la proposta della Mclaren di portare il budget cap a 100 milioni di dollari, ed è sicuro che nonostante questa rivoluzione nel mondo della Formula 1, la squadra di Milton Keynes resterà fra i top team anche con le nuove regole.

Il team principal della Red Bull, che ha visto la sua proposta del ritorno alle auto clienti non presa in considerazione, a Motorsport ha espresso il suo apprezzamento per le decisioni approvate definitivamente due settimane fa.

Penso che devi guardare a ciò che è giusto per il business, e talvolta l’interesse personale è superato da interessi dello sport. Qualunque sia il regolamento, spetta a noi adattarci per garantire che siamo competitivi come noi possiamo essere. Abbiamo avuto successo nel corso degli anni, e dovremo adattarci a questo mix di regole sportive, finanziarie e tecniche”.

Horner  rivela che come la Ferrari anche la Red Bull sta cercando di ricollocare il personale in esubero ed evitare di ricorrere ai licenziamenti. “Inevitabilmente avrà un effetto sulla forma della squadra, ma abbiamo anche altre attività.

Abbiamo anche altri progetti sinergici e tecnologie avanzate, che stanno crescendo nelle sue attività. Le persone sono la nostra più grande risorsa e, ove possibile, cercheremo di proteggere quanti più posti di lavoro possibile”.

Horner crede che con queste novità le squadre più in difficoltà riusciranno a superare la crisi causata dalla pandemia del Covid 19. “Il budget cap protegge i costi della squadra.  Abbiamo ancora il lato delle entrate da risolvere, ma penso che i costi siano significativamente ridotti e siano sotto controllo. I piani per i prossimi cinque anni rendono la F1 una proposta più interessante per gli investimenti esterni, per gli investitori e gli sponsor. Penso che si speri in qualche modo di poter contribuire a salvaguardare alcuni dei team più piccoli, e si speri che questi nuovi regolamenti tecnici aiuteranno anche a creare corse più combattute, che è certamente l’obiettivo e l’intento“.

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