Dopo le aspre critiche rivolte all’asfalto dai piloti della MotoGP, il circuito americano è corso ai ripari in vista del Gran Premio di F1.

Le prossime tappe del campionato 2021 di F1 riportano finalmente il circus nel continente americano, dopo un anno di assenza a causa della pandemia di Covid-19. Il primo evento del trittico sarà l’attesissimo GP degli Stati Uniti al Circuit of the Americas di Austin, in calendario dal 2012 e terra di conquista di Lewis Hamilton. Il weekend texano sarà uno dei più importanti dell’anno per la categoria regina, sia poiché si corre nella terra in cui Liberty Media sogna di vedere una F1 sempre più popolare, sia poiché potrebbe definire chi tra Max Verstappen e l’inglese sarà davvero il favorito nel rush finale della stagione. C’è tuttavia un fattore che potrebbe influenzare in maniera decisiva l’andamento del fine settimana: l’asfalto del COTA.

Appena due settimane fa infatti il circuito statunitense ha subito grosse critiche da parte dei piloti di MotoGP, che hanno definito il suo asfalto estremamente pericoloso. Il motivo? La presenza sul tracciato di una grande quantità di avvallamenti, specialmente da Curva 1 a Curva 10, e di varie tipologie differenti di asfalto, l’una con un livello di aderenza diverso rispetto all’altra. Le cause di questa disastrosa situazione, che per poco non ha portato all’annullamento del Gran Premio motociclistico, sono molteplici: L’instabilità del terreno su cui è costruita la pista; il terribile alluvione del 2015, che ha reso il sottosuolo ancor più molle e creato dossi di dimensioni importanti; la negligenza della proprietà del circuito, che, secondo quanto riportato da Autosport, ha deciso di riasfaltare senza affidarsi alla supervisione di uno specialista. C’è dunque la possibilità che questi problemi si ripropongano anche in F1?

Il Direttore di Gara Michael Masi ha affermato che il COTA sta effettuando dei lavori in vista dell’approdo del circus, che già a fine 2019 aveva richiesto dei cambiamenti: “Mentre erano ad Austin…” – ha dichiarato l’australiano, citato sempre da Autosport “…Sono stato in collegamento diretto con i miei colleghi della FIM, così da poter capire bene cosa stesse accadendo. Dal Gran Premio di F1 del 2019, una larga porzione del tracciato è stata riasfaltata per risolvere i problemi che abbiamo notato proprio quell’anno. Le aree problematiche per la MotoGP non sono quelle riasfaltate dopo il 2019. Tony Cotman, uno dei migliori ispettori di circuiti della FIA, è stato ad Austin in settimana e ci ha fornito un report. Il circuito sta effettuando dei cambiamenti per correggere alcuni problemi che ci preoccupano: rimuoveranno dei dossi e altro. C’è comunque del tempo, quindi loro faranno il possibile in questa finestra prima dell’evento”.

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