Lewis Hamilton ha portato in vetta la sua Mercedes W09 in entrambe le sessioni di libere. Ha ben convinto sia nella simulazione di qualifica che nel passo gara con gomme soft.

Fin dai primi minuti della libere della mattinata la Mercedes si è trovata subito a suo agio sul tracciato di Spielberg. Sia Hamilton che Bottas sono subito riusciti a imporsi sui rivali, mettendo in mostra una W09 “evo” ben bilanciata ed equipaggiata con i nuovi aggiornamenti portati in questo weekend che sembra abbiano funzionato.

Mercedes che, come accaduto anche agli avversari, non è riuscita a fare quel salto prestazionali nella simulazione di qualifica con la gomma Ultrasoft.

Solo Valtteri Bottas è riuscito a migliorare il tempo registrato precedentemente con le Supersoft avvicinando quello che è il tempo di riferimento di giornata di Lewis Hamilton : quel 1.04.579 realizzato con gomme Soft che nemmeno lo stesso realizzatore è riuscito a migliorare.

Il passo gara dei due portacolori della casa di Stoccarda è stato convincente sopratutto con le gomme Soft, che si sono rivelate le più costanti ma che sorprendentemente sono state anche la mescola che ha lavorato meglio con le temperature fresche presenti a Spielberg.

Sia Hamilton che Bottas hanno manteuto un passo intorno al 1.07. medio/alto, lo stesso mantenuto dal ferrarista Vettel.

Stesso discorso vale per le Ultrasoft, dove solamente Bottas ha effettuato un run lungo mentre Hamilton dopo qualche tornata con tempi sul 1.09 ha cambiato subito pneumatici. Il passo di Bottas era equivalente a quello mostrato da Vettel (giro più veloce in sinulazione con gomma Ultrasoft: 1.08.0). Mercedes che però ha mostrato qualche problema di graining all’anteriore.

Al termine delle libere entrambi i piloti si sono detti soddisfatti delle novità montate sulle W09 e provate oggi in pista.

Hamilton ha così raccontato la sua giornata di libere, conclusa in testa in entrambe le sessioni.

 

Un buon inizio, piuttosto semplice e senza reali problemi. Non ci sono molte curve qui, è una pista molto veloce e le varie gomme sono tutte vicine, ma la Soft sembra essere la migliore per me“.

È davvero bello vedere gli aggiornamenti: i ragazzi in fabbrica hanno lavorato così duramente per portare dei componenti di qualità. L’auto si sente meglio in certe aree lungo la pista, il che è già un passo avanti rispetto alla scorsa settimana. La monoposto è subito migliorata uscendo dal garage sia nelle PL1 sia all’inizio delle PL2. Durante la sessione pomeridiana è poi peggiorata, dovremo capire il perché nel debriefing, ma la macchina è complessivamente buona, quindi sono sicuro che potremo sistemarla“.

Anche il compagno di squadra Valtteri Bottas è rimasto soddisfatto del lavoro svolto dal team elogiando i suoi uomini. Il finlandese è molto contento della stabilità al posteriore della sua W09.

Abbiamo provato i nostri aggiornamenti oggi e la sensazione iniziale è che lavorino bene. Tutto ha funzionato esattamente come previsto, il che è dovuto al duro lavoro dietro le quinte. La parte posteriore della vettura, in particolare, era davvero stabile. L’anno scorso avevo sofferto di blistering al posteriore e potenzialmente potrebbe essere di nuovo un problema, visto che farà più caldo domenica, quindi è un bene che oggi avessi questa stabilità“.

Chi invita Mercedes a stare sull’attenti è il capo degli ingegneri della Stella a Tre punte Andrew Shovlin, che sostiene come da tradizione la Ferrari sia la squadra che fa il più grande salto prestazionale tra il venerdì e il sabato. Inoltre conferma come entrambi i piloti, nel pomeriggio, non siano riuscita a sfruttare al meglio la gomma Ultrasoft, sopratutto Hamilton.

Siamo venuti qui con un kit aerodinamico abbastanza completo e fortunatamente tutto sembra funzionare come previsto. Le PL2 sono state più difficili, il bilanciamento non era perfetto e sembra che non siamo riusciti a ottenere il massimo dalla gomma Ultrasoft, in particolare Lewis che invece era a suo agio con la Soft. Di solito la Ferrari fa un grande passo in avanti tra il venerdì e il sabato, per cui non stiamo prestando troppa attenzione ai tempi sul giro, piuttosto proveremo a lavorare sui problemi che entrambi i piloti hanno evidenziato“.

Giuly Bellani

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