La F1 ha reso noti gli esiti del sondaggio sul circus realizzato tra settembre e ottobre, raccogliendo dagli appassionati dati interessanti.

Dopo aver raccolto le opinioni di moltissimi appassionati tra settembre ed ottobre, sono stati finalmente pubblicati dalla F1 i risultati dell’enorme sondaggio realizzato dal circus con la collaborazione di Nielsen Sports e Motorsport Network, per comprendere il punto di vista dei fan su elementi chiave come i Regolamenti, i piloti, la qualità del prodotto F1 sia in pista sia nel digitale, etc. I sondaggisti hanno raccolto circa 167.000 feedback da 187 paesi diversi, realizzando così la più grande ed inclusiva inchiesta nella storia del circus. Le rilevazioni di Nielsen delineano una categoria regina in crescita ed in salute per quanto riguarda il coinvolgimento di nuovi appassionati e forniscono informazioni importanti sulle reali opinioni della fanbase della F1 riguardo ad argomenti scottanti come la Sprint Qualifying, il Calendario e i piloti.

Il pubblico

Il numero di partecipanti all’inchiesta (17,2% in più rispetto a quella del 2017) segnala innanzitutto un maggior coinvolgimento dei fan e una notevole crescita nei feedback provenienti dal Medio Oriente, dall’Africa e dalla costa pacifica dell’Asia. Da registrare è il calo nell’età media di coloro che hanno partecipato al sondaggio, circa 32 anni, che segnala uno svecchiamento generale dell’audience, e l’aumento del coinvolgimento del pubblico femminile (18,7% del totale, mentre nel 2017 era intorno all’8%). Inoltre, i dati sottolineano un netto incremento del numero di “nuovi” appassionati (ossia quelli che seguono la F1 da meno di cinque anni) coinvolti, dall’11,7% al 34%. In conclusione, il report sottolinea che questa è l’inchiesta che ha raggiunto il pubblico più ampio, diverso e giovane dall’inizio delle rilevazioni nel 2005.

Salute del brand

La percezione della F1 è sicuramente migliorata rispetto al sondaggio del 2015, dove tra le definizioni più popolari si registrarono noiosa e corrotta. Oggi, le cinque parole che vengono maggiormente collegate alla F1 dai partecipanti al sondaggio sono emozionante, tecnologica, costosa, competitiva ed intrattenente. Rispetto a sei anni fa, gli appassionati trovano il circus migliorato sotto moltissimi aspetti (livello dei piloti, competitività, ricerca tecnologica, qualità delle gare), mentre rimane problematico il numero di sorpassi. In conclusione, secondo il report la F1 sta vivendo un’ondata d’ottimismo, dovuta al cambio di proprietà, ai nuovi regolamenti e al miglioramento del prodotto digitale della F1.

Calendario

Sul calendario emergono i primi dati davvero negativi. Negli ultimi cinque anni, meno del 20% di coloro che hanno partecipato al sondaggio hanno visto un Gran Premio dal vivo e meno del 13% si sono recati all’estero per vedere una gara. Gli appassionati hanno inoltre indicato quali sono i circuiti più importanti e popolari, permettendo ai sondaggisti di stilare un calendario ideale del pubblico: Monza, Spa, Silverstone e Monaco rappresentano gli eventi intoccabili; essenziali sono anche i classici Brasile, USA, Australia, Giappone e Canada; tra le migliori novità secondo il pubblico troviamo Singapore, Azerbaijan e Abu Dhabi; infine, tra i graditi ritorni sono presenti Germania (non specificato quale circuito), Francia, Austria e Olanda. Il report sottolinea inoltre che rispetto al 2017 i fan sono disponibili a spendere il 20% in più per vedere la F1 dal vivo con un biglietto da tre giorni, suggerendo in media un prezzo di $195 per l’intero weekend.

Media e digitale

Attraverso quali mezzi si informano gli appassionati? Nel 2021 si nota che il mondo digitale ha ormai soppiantato i media tradizionali: la maggior parte dei partecipanti si informa attraverso siti web dedicati, Twitter ed Instagram. Rimane importante tuttavia il ruolo delle Pay TV, mentre cresce l’importanza dello streaming. Crolla invece l’informazione attraverso la televisione generalista, i giornali, la radio e Facebook. Continua a crescere la percentuale di appassionati che guarda almeno tredici Gran Premi a stagione (85%). Inoltre, più dell’85% degli appassionati guarda ininterrottamente la gara all’inizio alla fine, mentre non si verifica assolutamente la tanto temuta perdita d’interesse da parte dei giovani a causa della lunghezza degli eventi.

Piloti e team

Sono quantomeno sorprendenti i dati relativi alla popolarità di scuderie e piloti in tutto il mondo. Max Verstappen è generalmente apprezzato da uomini e donne di tutte le età e non solo dagli olandesi, ma anche e soprattutto da statunitensi e giapponesi. Secondo è Lando Norris, particolarmente amato dai giovani tra i 16 e i 24 anni e dal pubblico femminile. Dal 2017 perde due posizioni Lewis Hamilton, particolarmente apprezzato in tutto il mondo dal pubblico over 45. Il resto della top-10 è composto da Daniel Ricciardo, Sebastian Vettel, Charles Leclerc, Fernando Alonso, la dicitura nessuna preferenza, Kimi Raikkonen, George Russell e Pierre Gasly. La popolarità dei team risente direttamente di quella dei piloti: non deve sorprendere quindi se la McLaren è la scuderia più popolare (29,5%), al primo posto in tutte le aree geografiche tranne l’Asia-Pacifico, dove prende lo scettro la Red Bull (seconda con quasi il 20%). Solo terza la Ferrari (18%), che perde la leadership di questa classifica dopo essere sempre stata dal 2005 la squadra più celebre in tutti i continenti. Quarta la Mercedes, anch’essa in calo rispetto al 2017, all’11,9%. Seguono Alpine, Williams, Aston Martin, AlphaTauri, Alfa Romeo e Haas.

Regolamenti

Per quanto riguarda le norme sportive della F1, gli appassionati sono particolarmente interessati e felici della spinta del circus verso l’adozione dei carburanti sostenibili, identificata come la priorità dal punto di vista regolamentare. Interessanti inoltre i dati sulla reintroduzione dei rifornimenti e di un secondo fornitore di pneumatici, che rimangono molto a cuore dei fan più esperti. I partecipanti al sondaggio hanno inoltre sottolineato di preferire un intervento meno frequente dei commissari, tranne in casi di guida pericolosa. Molto rilevanti inoltre gli esiti sull’apprezzamento della Sprint Qualifying: gli appassionati non le hanno considerate particolarmente influenti in senso positivo sullo spettacolo, tanto che la percentuale di miglioramento dello show col nuovo format corrisponde appena al 7%. I fan sono inoltre totalmente contrari a soluzioni artificiose come il congelamento degli sviluppi, la griglia invertita, la Sprint Race ad ogni evento, l’obbligatorietà di usare tutte le mescole di gomme e l’introduzione di zavorre o altri handicap per le vetture più veloci.

“Siamo estremamente grati…” – ha dichiarato Stefano Domenicali, CEO della F1 – “…a tutti gli appassionati che hanno speso del tempo per condividere le proprie idee all’interno di questo gigantesco sondaggio. […] Abbiamo un piano ben determinato per continuare i nostri progressi e coinvolgere nuovi fan, e rimaniamo concentrati sulle maggiori priorità ed opportunità che si prospettano: mettere al centro della F1 e coltivare l’anima e gli ambasciatori del nostro sport, i piloti, dato che la griglia odierna è tra le più talentuose della storia; fornire un prodotto spettacolare, con maggior competitività ed azione in pista, come certificano le 23 gare e le nuove destinazioni nel calendario 2022; valorizzare i piani a lungo termine dello sport; garantire un modello di business attraente per tutti i partecipanti e attrarne di nuovi; mantenere l’impegno per la sostenibilità, la diversità, l’inclusività, la fratellanza attraverso WeRaceAsOne. Siamo veramente emozionati per il futuro e sappiamo che anche i nostri fan lo sono. […]”.

Qui è possibile consultare il report completo, dove viene citata anche la lieve crescita della divisione Esports della F1.

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