Lo scorso anno negli Emirati Verstappen e la Red Bull hanno impartito una dura lezione alla Mercedes, ma oggi la situazione è molto diversa.

Finalmente ci siamo: dopo un duello lungo nove mesi sui circuiti di tutto il mondo, è giunto il momento della gara decisiva del campionato 2021 di F1. I titoli piloti e costruttori saranno assegnati al termine del GP di Abu Dhabi, che si disputerà questo fine settimana su un tracciato di Yas Marina pesantemente modificato per incrementare le possibilità di sorpasso. L’ultima gara della stagione rappresenterà una vera e propria resa dei conti non solo tra Max Verstappen e Lewis Hamilton, che arrivano negli Emirati a pari punti, ma anche tra Mercedes e Red Bull, separate da 28 lunghezze in classifica. Chi porterà dunque a casa i due titoli mondiali? I tanti pronostici ribaltati in questa stagione rendono impossibile fare previsioni, ma c’è chi ritiene che il team di Milton Keynes si troverà meglio della Stella a Yas Marina, dato che Verstappen dominò senza patemi l’edizione 2020 del GP di Abu Dhabi.

Andrew Shovlin, capo degli ingegneri della Mercedes, ha tuttavia sottolineato, citato da Autosport, che per moltissime ragioni la gara finale del 2020 non rappresenta un dato rilevante per prevedere le prestazioni della W12 e della RB16B: “Lo scorso anno Lewis era da poco tornato a disposizione dopo aver contratto il Covid, quindi è impossibile che fosse al top della condizione, perché non è facile superare il virus. Inoltre le nostre consuete analisi post-evento ci fecero capire che avevamo semplicemente sbagliato l’assetto. Durante le prove libere dovevamo testare delle gomme prototipo, e ci concentrammo su quel lavoro. Avendo già conquistato il titolo, decidemmo di provare a capire gli pneumatici nel miglior modo possibile piuttosto che dare troppo peso al weekend. Quindi ci presentammo poco preparati in gara: la macchina non aveva un buon bilanciamento e penso che questo ci costò”.

L’inglese ha aggiunto che la Mercedes non commetterà gli stessi errori del 2020, ma che allo stesso tempo le novità del circuito di Yas Marina non lasciano totalmente tranquillo il team: “Abbiamo fornito ottime prestazioni ad Abu Dhabi, ma le incognite legate al tracciato ci preoccupano. Molte aree della pista sono nuove, e abbiamo visto che le performance possono variare moltissimo: su circuiti dove credevamo di essere competitivi, come Austin, abbiamo fatto male, e in Arabia Saudita la Red Bull ci ha dato del filo da torcere sul giro secco. Poi ci saranno anche le gomme più morbide, che in certi casi possono essere davvero complesse da interpretare, quindi dovremo tenere d’occhio davvero moltissimi elementi. Stiamo trattando Abu Dhabi come un circuito nuovo e sappiamo che dobbiamo andar lì solo per vincere”.

“Tra una gara e l’altra…” – ha concluso Shovlin – “…Lewis è rientrato in Inghilterra per guidare al simulatore, lavorare con l’assetto ed imparare la pista. Ora il giro di Yas Marina sarà più breve, il tracciato assai più veloce e la gara più corta, quindi tutto ciò costringe a cambiare un po’ il bilanciamento. Alla fine però molte parti sono rimaste identiche, quindi siamo riusciti a lavorare bene al simulatore e a comprendere il circuito”.

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