È di pochi giorni fa la notizia secondo la quale una Tesla Model 3 inquinerebbe più di un’analoga auto diesel ma non fatevi ingannare, non è affatto vero!

Stavo bevendo un buon caffè per iniziare la giornata quando dalle news del telefono mi spunta una notizia bomba: una Tesla Model 3 inquina più di una Mercedes Classe C 220d diesel. Incredibile! Come può essere vero dopo che ci hanno tartassato (e stanno continuando) convincendoci che il futuro dell’automobile è l’elettrico?

Leggo meglio l’articolo e capisco subito che qualcosa non quadra. La notizia è del quotidiano francese AutoPlus ed è ripresa da diverse testate giornalistiche italiane, con un certo blasone. A mio avviso si tratta di uno scandalo, è infatti una notizia tendenziosa che mira a riportare fama al diesel, confortata anche dagli ultimi dati di vendita provenienti dalla Germania.

dieselgate

Ecco il vero lavaggio del cervello

Entriamo nel dettaglio. Lo studio ci dice che se consideriamo l’energia spesa per caricare le batterie e quella utilizzata per il loro smaltimento, una Tesla Model 3 inquina dai 156 ai 181 g/km di CO2. Una Mercedes diesel 141 g/km CO2. La notizia dovrebbe suonarvi strana già da questa affermazione: la Tesla viene valutata durante il ciclo di vita, ovvero anche per la produzione di energia per la ricarica delle batterie e per il loro smaltimento. E il gasolio, esce dai rubinetti? Il costo legato a estrazione, raffinazione, trasporto e distribuzione, non si calcola?

Già questo basterebbe a far schizzare il valore di inquinamento del diesel. Ma non fermiamoci sul più bello.

E ancora, nel bilancio della Tesla è incluso anche lo smaltimento delle batterie, mentre per il motore diesel nulla. Cosa succede con i motori diesel? Sono eterni? Verranno smaltiti anche loro in qualche modo no?

Una Tesla Model 3 NON inquina più di un diesel, mettiamocelo in testa. E con questo non voglio di certo demonizzare i motori diesel che, per quanto se ne dica, inquinano ma non sono il vero problema del surriscaldamento globale.

La crociata contro i motori a combustione sta assumendo un tono polemico e assurdo. Ma questi articoli falsi, in loro difesa, scritti da giornalisti da quattro soldi che pensano al business, non sono da meno. Noi consumatori dobbiamo essere bravi a distinguere le notizie vere da quelle che ci vogliono indottrinare un’idea sbagliata.

Da scrittore di newsf1, mi sento in dovere di fornire una comunicazione libera e sincera, senza convincervi di una o dell’altra cosa. Esprimerò sempre un mio parere e cercherò di fornirvi le informazioni per farvene uno tutto vostro, senza filtri, senza inganno, senza tentare un lavaggio del vostro cervello.

 

A proposito dell'autore

Sono cresciuto a pane e Formula 1. Le auto sono la mia passione e scrivere articoli mi permette di condividerla con tutti voi. Twitter @ivan_morepower

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