Il Presidente della FIA ha ammesso che il budget cap ha rappresentato una norma molto complessa da far rispettare nel 2022.

Uno dei temi più controversi della stagione 2022 di F1 è stato senza dubbio il budget cap. Nel weekend del GP di Singapore, infatti, hanno iniziato a circolare i primi rumors su una possibile violazione del Regolamento Finanziario da parte di Red Bull e Aston Martin nel 2021. Dopo la conferma di queste voci, la FIA ha iniziato una lunga investigazione per individuare una sanzione coerente. Mentre il team di Silverstone è stato punito con un’ammenda poco onerosa per una violazione procedurale, a quello di Milton Keynes (trovato dello 0,37% oltre il limite di spesa) è stata comminata una multa di $7 milioni e una riduzione del 10% del tempo a disposizione in galleria del vento. Le squadre in regola, tuttavia, non sono rimaste soddisfatte, e il Presidente della Federazione Mohammed ben Sulayem ha affermato che in molti pretendevano delle sanzioni ben più drastiche.

“Credo che abbiamo trovato un equilibrio tra le sanzioni finanziarie e quelle sportive.” – ha esordito l’emiratino, citato da RacingNews365.com “Abbiamo imparato molte cose da questo procedimento e ne stiamo facendo una revisione, perché si trattava della prima stagione in cui il budget cap era in vigore e quindi il risultato delle indagini era imprevedibile. Se si chiede agli altri top team, diranno che ci siamo andati leggeri. Alcuni di loro pretendevano che la Red Bull venisse punita in maniera drastica e volevano un bagno di sangue. Quindi dovevamo tracciare una linea ed essere corretti, scegliendo se cacciarli o meno. L’unico rimprovero che vorrei fare riguarda le tempistiche: la pubblicazione dei dati finanziari deve avvenire prima, non a settembre o ottobre. Visto che era il primo anno, però, abbiamo imparato moltissimo e continuiamo a farlo”.

Ben Sulayem ha tuttavia evidenziato alcune criticità che permangono intorno alla questione budget cap, come le fughe di notizie dei mesi scorsi e la difficoltà di controllare al meglio i conti delle scuderie: “In Austria, ad un meeting della F1 Commission, qualcuno già parlava di possibili violazioni del budget cap e circolavano alcune notizie a riguardo. A volte questo è frustrante, perché non appena l’incontro termina alcune cose diventano di dominio pubblico. E’ stato molto difficile controllare il budget cap nella prima stagione, quindi abbiamo deciso di assumere tre persone che si occupino del Regolamento Finanziario più altre tre nel reparto tecnico. Anche il far rispettare queste norme, come quelle tecniche o dell’International Sporting Code, necessita di persone in grado di monitorare la situazione, altrimenti non ha senso averle introdotte”.

Foto: Alessandro Martellotta per newsf1.it

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