Alan Permane, Direttore Sportivo della Alpine, ha dichiarato che il propulsore realizzato a Viry mostra netti miglioramenti rispetto al 2021.

Dopo tante stagioni in cui è rimasta invischiata all’interno della lotta a centro gruppo, il 2022 rappresenterà una grande opportunità di tornare al vertice anche per la Alpine. La scuderia anglo-francese rappresenta una delle realtà storiche del circus e non ha nascosto di avere grosse ambizioni per la nuova era della F1, che prenderà il via tra due settimane. Proprio la grande voglia di tornare a lottare per vittorie e titoli ha spinto il CEO della scuderia di Enstone, Laurent Rossi, ad apportare grossi cambiamenti nella struttura manageriale del team, adesso diretto dall’esperto Otmar Szafnauer, e del reparto Power Unit di Viry-Chatillon, adesso presieduto da Bruno Famin dopo l’addio di Rémi Taffin. Proprio a Viry è stato realizzato il nuovo propulsore della Alpine A522, caratterizzato da una grandissima novità: Renault ha infatti deciso di passare alla filosofia dello split-turbo, già adottata con successo da Mercedes e Honda. Una scelta coraggiosa, ma che, seguendo quanto dichiarato dal team anglo-francese, sembra aver portato buoni risultati nei test.

Formula 1 Alpine

“A Barcellona non abbiamo spinto il motore al massimo delle sue capacità.” – ha affermato Alan Permane, Direttore Sportivo della Alpine, raggiunto da Autosport “Credo che non abbiamo effettuato nemmeno un giro nella ‘single ICE mode‘, ossia la modalità usata in qualifica e gara. Ci siamo avvicinati ad essa, ma non abbiamo spinto fino in fondo. Ad essere onesto la Power Unit non è stata argomento di discussioni, il che è ottimo. Però bisogna dire che è totalmente diversa da tutte le altre che siano mai state realizzate a Viry: è più complessa e sin dal primo sguardo sembra migliore e più curata nei dettagli. Inoltre, s’incastra bene all’interno del telaio e il fatto che l’abbiamo utilizzata senza problemi in questi giorni è fantastico”.

Permane ha inoltre sottolineato che anche i piloti, Fernando Alonso ed Esteban Ocon, sono soddisfatti del lavoro svolto dal reparto Power Unit: “I nostri piloti hanno dato i classici feedback riguardo soprattutto alla guidabilità, a impennate di potenza o al turbo lag, ma abbiamo capito tutti questi piccoli problemi e li abbiamo risolti modificando i settaggi e le mappature. La cosa positiva è che il motore non è mai stato al centro delle loro attenzioni. Penso che per loro sia molto difficile paragonare la potenza della nuova Power Unit con quella del propulsore dello scorso anno, perché ci sono grosse novità che riguardano il carburante. La cosa certa, però, è che non si sono mai lamentati, e noi ne siamo molto felici”.

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