Il Direttore Tecnico della Mercedes ha parlato di un tema caldo dei primi test: le differenti filosofie delle vetture a livello delle pance.

Contrariamente a quanto temuto da molti appassionati, le vetture 2022 di F1 che sono scese in pista a Barcellona la settimana scorsa per la prima sessione di test invernali hanno mostrato forme e filosofie molto intriganti e diverse l’una dall’altra. L’area di maggior interesse è stata probabilmente quella delle pance, che hanno colpito molto per i differenti approcci scelti dai dieci team: Ferrari e Red Bull, ad esempio, hanno realizzato delle fiancate più ampie ma dalle forme particolarmente interessanti e dettagliate; da parte loro, invece, Mercedes e Williams hanno scelto di stringere il più possibile. Quale sarà dunque la filosofia più redditizia? Per il momento è troppo presto per saperlo, ma le scuderie sicuramente non stanno a guardare. Mike Elliott, Direttore Tecnico della scuderia campione del mondo, ha infatti definito “molto interessanti” le soluzioni adottate dalla Red Bull a livello delle fiancate, sottolineando che la Stella potrebbe anche pensare di copiarle qualora dovessero rivelarsi efficaci.

George Russell Mercedes test Barcellona F1

[…] In tutta onestà, non ho passato molto tempo a guardare le macchine degli altri.” – ha affermato l’ingegnere inglese nella trasmissione Tech Talk, realizzata da F1.com“Abbiamo cercato di concentrarci sul risolvere i nostri problemi. Il compito di osservare le soluzioni dei nostri avversari spetta più che altro ai ragazzi che si trovano a Brackley. L’elemento che più salta all’occhio per la sua originalità sono le pance della Red Bull: sono molto interessanti e dopo essere tornati in fabbrica penseremo a quel tipo di soluzione”.

Il Direttore Tecnico della Mercedes ha inoltre evidenziato che le differenti soluzioni adottate dai vari team a livello delle fiancate rappresentano modi diversi per riuscire a controllare i flussi provenienti dalle ruote anteriori: […] Per quanto riguarda questi regolamenti, è completamente cambiato il modo di gestire l’aria turbolenta generata dalle gomme. Il fatto che sia stata limitata la possibilità di sfruttare questi flussi ha come scopo quello di aumentare i sorpassi. I vari team hanno scelto soluzioni diverse per gestire i vortici: alcuni hanno una carrozzeria molto ampia e voluminosa, mentre noi abbiamo intrapreso la strada delle fiancate strette, costruendo la vettura intorno a questa filosofia. Ma la verità è che le vetture cambieranno moltissimo da oggi al primo Gran Premio, e si vedranno soluzioni diverse in pista. Per quanto riguarda il lavoro degli aerodinamici, probabilmente s’incentrerà completamente sul cercare di controllare al meglio i flussi generati dalle ruote anteriori”.

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