I rumor sul futuro di Vettel impazzano, mentre Leclerc dimostra di voler e poter essere già il nuovo numero 1 a Maranello. Sacrificare il monegasco per favorire Vettel non ha più senso nel proseguo della stagione. Lewis Hamilton, intanto, ha vinto per la sesta volta in carriera il GP di Silverstone e si avvicina a gran velocità ai record di Michael Schumacher.

Se nel GP di Silverstone le Mercedes hanno fatto il bello e il cattivo tempo con tanto di hot lap finale di Hamilton su una mescola hard usurata da 33 giri ad un ritmo infernale, alle spalle delle frecce d’argento, il vero lord d’Inghilterra è stato Mr. Charles Leclerc.
Dopo il duello all’ultimo sangue con Max Verstappen nel GP d’Austria, il talento monegasco si è rifatto con gli interessi, riprendendo il fil rouge di una sfida emozionante con il coetaneo olandese. La rivalità dei ‘97 della F1 è esplosa e a Silverstone si è consumato solo il secondo atto della contesa tra i futuri campioni del mondo della categoria regina del motorsport.
In Inghilterra Leclerc ha avuto la meglio di Verstappen, nonostante la strategia di Rueda e un cambio di gomme non proprio perfetto che ha consentito alla Red Bull dell’olandese di uscire davanti al ferrarista.

Nel momento più difficile della corsa con un team radio laconico dell’ingegnere di pista di Leclerc: “Tutto può succedere, la gara è ancora lunga”, il giovane della Ferrari ha sfoderato un ritmo strepitoso e un carattere d’acciaio. Il sorpasso a Pierre Gasly, inoltre, è un tripudio della sensibilità di guida di un talento cristallino che è stato capace di prendersi la scena nel giardino di casa Hamilton, eletto con merito “driver of the day” del GP di Silverstone.

Leclerc futuro e presente della Ferrari

Dopo l’Austria ho aperto gli occhi. Questa è la gara che mi sono goduto di più da quando corro in F1”, ha annunciato Charles al termine della corsa. Gli occhi della tigre di Leclerc hanno fulminato il toro Verstappen, sempre pronto a scornarlo in ogni angolo del circuito. Il sorpasso all’esterno su Gasly e la strenua difesa da Verstappen andrebbero mostrati ai giovanissimi che muovono i primi passi nel motorsport. La direzione più elastica da parte dei commissari ha permesso che la fantasia e lo spettacolo prendessero il sopravvento sulla noia e sui giudizi incongruenti di alcuni appuntamenti mondiali precedenti.

La strategia della Ferrari ancora una volta ha penalizzato Leclerc, con un giro di ritardo nel cambio gomme e solo di reazione a quello di Verstappen, ma c’ha pensato poi Vettel a spianare il podio a Charles. Ora sono solo 3 i punti di distacco tra Vettel e Leclerc e con un campionato ormai compromesso per la rossa sarebbe ora che i piloti della Ferrari fossero liberi di correre, senza alcun tipo di strategia che miri ad esaltare e tenere avanti il tedesco con altri team order.

Da Hockenheim 2018 a Silverstone 2019, il rendimento dei migliori piloti del Circus negli ultimi 21 GP: la parabola discendente di Vettel!
Pilota Vittorie Podi Punti
Lewis Hamilton (Mercedes) 15 19 468
Valtteri Bottas (Mercedes) 2 13 327
Max Verstappen (Red Bull) 2 10 292
Sebastian Vettel (Ferrari) 1 10 274
Charles Leclerc (Alfa Romeo / Ferrari) 0 5 146
Leclerc
I conti non tornano

La voce 39 milioni di euro all’anno di Vettel pesa come un macigno per la Ferrari che, in qualche modo, deve giustificare l’enorme differenza monetaria con Leclerc (3 milioni a stagione). In pista il monegasco, nel momento più buio della carriera di Vettel, ha dimostrato di aver nervi saldi e una sensibilità di guida fuori dal comune, l’unico capace di tenere botta agli attacchi di Verstappen. Charles a Silverstone, al di là delle lecite suggestioni villeneuviane ha mostrato una classe superiore a quella dell’olandese della Red Bull e una maturità straordinaria. Va ricordato che per Leclerc questo è solo il secondo anno in F1 e il primo in un top team. I margini di crescita del ragazzo di Monaco sono ancora enormi. Ora la battaglia per il terzo posto è apertissima con Verstappen a quota 136 punti, davanti a Vettel (123) e Leclerc (120).

La F1 corre veloce verso nuove sfide con giovani prodigi che rubano la scena ai veterani. Leclerc e Verstappen su tutti, ma anche Norris, Albon e Russell che rappresentano la nuova generazione di piloti che nel prossimo ventennio ci farà emozionare.

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