Il Red Bull Ring è, ufficialmente, l’arena preferita del toro Verstappen. Il pilota olandese ha bissato il successo dello scorso anno e ha colto la sesta vittoria in carriera in Formula 1. La grande novità della stagione in corso è che l’alfiere della Red Bull è riuscito a riconfermarsi con la nuova power unit Honda.

Incongruenza dei commissari sia, ma che spettacolo in pista. Il Gp d’Austria 2019 ha regalato una sfida epica, culminata nel giro 69 con l’incontro scontro tra i prodigi della Formula 1 di domani. Max Verstappen e Charles Leclerc rappresentano il presente e il futuro della categoria regina del motorsport, un mix di talento e spericolatezza che farà sognare i tifosi italiani ed olandesi. Questa nuova generazione di fenomeni, tra cui anche Lando Norris, Alexander Albon e George Russell, si darà battaglia nel prossimo decennio e il guanto di sfida lanciato da Max in Austria, sarà raccolto con estremo piacere da Charles in futuro.

Il ritorno della Honda

A rompere il dominio Mercedes di questa prima parte di stagione di Formula 1 è stata, inaspettatamente, la Red Bull di Max Verstappen, o meglio la power unit Honda. Dopo un lungo calvario e le imprecazioni di Alonso ai tempi della partnership con McLaren, la Honda è tornata ai vertici. La casa nipponica ha iniziato il cammino da Woking, passando da Faenza con l’esperienza con la Toro Rosso, sino al grande trionfo al primo con anno con la Red Bull.

Jos Verstappen, manager di Max, ha spiegato che il miglior team per suo figlio al momento è proprio la “Red Bull. Dove siamo ora. So che ci sono un sacco di speculazioni sul suo contratto, ma non bisogna dimenticare che ci piace molto la Red Bull – ha dichiarato Jos Verstappen all’emittente C MoreSi tratta di un top team che sta lavorando con ogni sforzo per essere sempre più competitivo. È fantastico che loro e Honda abbiano unito le forze e si stiano muovendo verso un obiettivo comune”.

Le parole del Dr. Marko e l’emozione di Tanabe

Il consigliere austriaco della Red Bull, al giornale olandese Formule 1, ha affermato: “Ci sono esperti di tutti i tipi che pensano di conoscere il contratto meglio di Max e noi. Il nostro obiettivo è ancora quello di rendere Verstappen il più giovane campione del mondo. La gente mi ha dato dello stupido quando ho affermato che volevamo cinque vittorie quest’anno, ma penso che possiamo ancora farcela”.

Il responsabile del programma Honda Formula 1, Toyoharu Tanabe, è salito sul podio a godersi la festa. “Non me lo aspettavo, e posso dirvi che non avevo idea di cosa fare. Sono arrivato per ultimo nella stanza che immette sul podio ed ero indeciso se entrare o meno visto che sentivo già iniziato l’inno nazionale… Mi sono affacciato e ho visto Gerhard Berger, che si è subito congratulato con me, e a quel punto sono andato al mio posto”, ha raccontato il giapponese.

La Red Bull si candida ad essere la mina vagante della seconda parte della stagione. La power unit Honda è diventata affidabile, la gestione delle mescole è stata perfetta e relativamente ai consumi, la risposta è arrivata direttamente nell’auricolare di Verstappen con quel “go for it” al giro 42 da parte di Lambiase. L’ingegnere di pista italiano ha dato l’ok a Verstappen di spingere al massimo la RB15 fino alla bandiera a scacchi. La monoposto non ha sofferto le alte temperature e a Milton Keynes potrebbero aver trovato la quadra. Se a Silverstone arriveranno conferme a tal proposito, la Ferrari dovrà vedersela anche con la Red Bull Racing.

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