Su una pista vera come quella del Brasile, la Formula 1 ha fornito una gara pazzesca che riporta sul podio la McLaren dopo oltre cinque anni mentre a Maranello scattano allarmi preoccupanti per il futuro.

Il Gran Premio del Brasile è stato sicuramente il più emozionante e rocambolesco della stagione alla pari di quello disputato in estate ad Hockenheim. In entrambe le occasioni a far festa è stato Max Verstappen con la Red Bull targata Honda, con la domenica perfetta per il motorista giapponese completata da Pierre Gasly splendido secondo a bordo della Toro Rosso. L’appuntamento di Interlagos ha completato anche una grandissima stagione per la McLaren, con Carlos Sainz che ha concluso terzo nonostante partisse dall’ultima posizione in griglia. Lo spagnolo ha approfittato della giusta penalità inflitta alla Mercedes di Lewis Hamilton, reo di aver colpito Alexander Albon. Il campione del mondo chiude settimo, mentre si ritira per un problema alla power unit Valtteri Bottas.

A mancare all’appello è la Ferrari in Brasile, protagonista dell’ennesima gara incolore della stagione e che da un paio di gara appare tornata ai livelli prestazionali precedenti alla pausa estiva. La rossa ha tentato con Sebastian Vettel una strategia differenziata rispetto ai primi, con Charles Leclerc in rimonta dopo essere scattato dalle retrovie. La SF90 è comunque risultata anni luce più lenta di Red Bull e Mercedes in termini di passo gara, con Seb scavalcato da Hamilton al via ed addirittura da Albon alla ripartenza dalla safety car. La ciliegina sulla torta è stato il contatto tra i due avvenuto al sessantaseisimo giro, con il monegasco che ha superato alla grande il compagno di squadra alla prima curva. Il tedesco non ha gradito ed ha tentato subito di riprendersi la posizione, ma nel rettilineo successivo ha stretto troppo verso sinistra causando la toccata che ha spedito entrambi fuori gara. Si tratta dell’ennesimo errore clamoroso di Vettel, che permette così a Verstappen di salire al terzo posto in classifica piloti con 11 punti di margine su Charles ad una gara dalla fine.

Va da se che così in Ferrari non si può andare avanti a lungo. La rivalità tra i due è ormai alle stelle e le parole di Mattia Binotto in Brasile a fine gara hanno fatto comprendere il grado di frustrazione all’interno del box del Cavallino. A deludere ci si è messa ovviamente anche una prestazione non proprio eccelsa della monoposto che con il carico di benzina continua a soffrire in maniera marcata. Comprendendo la delusione dei migliaia di tifosi della rossa sparsi per tutto il mondo va comunque sottolineato il livello di spettacolo che ha offerto questo Gran Premio.

La Formula 1 è bella perchè riesce sempre a sorprendere quando sembra tutto scritto, portando sul podio piloti come Gasly e Sainz che guidano vetture nettamente inferiori a quelle dei top team. Grandissima giornata anche per l’Alfa Romeo Racing, quarta con Kimi Raikkonen e quinta con Antonio Giovinazzi. Si può concludere dunque che è stata una domenica che ha regalato gioia quasi a tutte le squadre, con una Mercedes ormai in vacanza che ha accettato di buon grado la sacrosanta penalità ad Hamilton. Ora si va ad Abu Dhabi per il gran finale, su un tracciato dove nell’era ibrida ha vinto solo la freccia d’argento. Sarà curioso osservare quello che saprà fare la W10, ma attenzione ad una Red Bull che grazie ad Honda nel 2020 sarà una forte candidata al titolo mondiale.

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