L’olandese Frijns è il più veloce sul giro secco, ma il belga della casa tedesca domina la simulazione di gara sulla freccia d’argento.

Termina la seconda giornata di test per quanto riguarda la Formula E sul tracciato spagnolo di Valencia. La prima giornata aveva visto la VirginAudi prevalere con Sam Bird, che oggi ha ceduto la leadership al compagno di squadra Robin Frijns. L’olandese ha ottenuto il miglior tempo assoluto dei primi due giorni, girando in 1’15”377. L’equilibrio ha regnato sovrano anche oggi, con le BMW che si sono confermate molto veloci piazzandosi in seconda e terza posizione.

Maximilian Gunther ha accusato appena mezzo decimo di ritardo da Frijns con il suo 1’15”434, tenendo dietro la vettura gemella di Alexander Sims per soli 3 millesimi. Risalgono Nissan e Penske, con Oliver Rowland che è accreditato di un positivo quarto tempo davanti a Nico Muller. Sesta la prima DS Techeetah con Antonio Felix da Costa davanti a Brendon Hartley. La Jaguar è in ottava posizione con Mitch Evans ed in diciottesima con un James Calado ancora in rodaggio, mentre le Audi completano la top ten: Lucas Di Grassi è nono in 1’15”680 davanti a Sam Bird. I primi dieci sono racchiusi in poco più di tre decimi.

Il team Mercedes ha migliorato le proprie prestazioni sul giro secco, risalendo in quindicesima posizione con Stoffel Vandoorne che è a meno di mezzo secondo dal battistrada Frijns. Terz’ultimo Nyck de Vries, ma la casa tedesca si è ampiamente rifatta nel pomeriggio. Vandoorne ha infatti vinto la gara-test, utile a controllare che tutte le procedure siano pronte per l’inizio del campionato previsto tra un mese. Il belga ex McLaren ha recuperato terreno dopo essere scattato in quinta posizione, riuscendo a superare il leader Edoardo Mortara dopo appena un paio di giri.

Il ritmo di Vandoorne è stato eccellente e gli ha consentito di allungare sulla concorrenza sino a vincere sotto la bandiera a scacchi. Più difficile questa fase della giornata per Frijns, mai stato in lotta con i primi. Si conferma l’inizio complicato di de Vries sull’altra Mercedes che è stato costretto al ritiro, così come la NIO di Oliver Turvey.

 

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