Era il 1993, Renault presentò una famosissima Clio blu con cerchi oro, la Clio Williams, una leggenda che non ha perso né fascino né pepe.

Sono passati 26 anni, Renault aveva appena vinto il titolo costruttori di Formula 1 del 1992 come fornitore di motori dell’allora competitiva e iper-tecnologica Williams. Per celebrare le gesta di Riccardo Patrese e soprattutto di un certo Nigel Mansell, anche campione del mondo piloti quell’anno, Renault decise di realizzare un piccolo capolavoro apprezzato tutt’oggi: la Clio Williams.

Williams FW14 Mansell

Montava un 2.000 cc, progenitrice per questa cilindrata su auto di questo segmento, e pesava meno di una tonnellata, 990kg per essere più precisi. I cavalli erano più che sufficienti, 147, e sprigionava un ottimo valore di 175 Nm di coppia massima a 4500 giri. Niente male per un’auto così piccola e agile.

Clio Williams

Sospensioni ribassate e irrigidite, una presa d’aria generosa sul cofano, colorazione rigorosamente blu con cerchi dorati per richiamare i colori della Williams FW14 di Formula 1 e loghi caratteristici Williams sulle fiancate e sul posteriore. Ecco come riconoscere per strada gli ancora, pochi, modelli in circolazione. Attenzione però a non confondersi con la sorellina, la Clio 1.8 16V, molto simile e uscita due anni prima.

Clio Williams

La Clio Williams è un’auto esclusiva e desiderio di chiunque amasse le auto all’inizio degli anni novanta. Sullo 0-100 km/h fermava il cronometro in meno di 8 secondi e poteva raggiungere i 215 km/h di velocità massima.

Inizialmente Renault aveva previsto una taratura limitata di esemplari ma data la grande richiesta e il grande successo, il numero di Clio Williams vendute superò abbondantemente i 10.000 esemplari. Dato il grande successo, nel 1994 venne aggiornata ritoccando il motore sui 150 cv.

Al debutto costava quasi 30.000.000 di lire, ovvero 15.000€ al cambio. Anche rapportando il prezzo ai giorni nostri, circa 26/27.000€, non si tratta affatto di un cattivo investimento. Pensate che se la volete guidare oggi potrete riacquistarla per una cifra oltre i 30.000€ per quei pochi esemplari in buone condizioni con relativamente pochi km.

Che dire, è un’auto che solo a guardarla suscita interesse. Leggere i dati tecnici conferma le sensazioni. Pistaiola, si fa notare ancora oggi, anche per il sound niente male. Mi piacerebbe guidarne una perché la sensazione è quella di trovarsi su un go-kart. Una linea molto molto pulita e un feeling con lo sterzo diretto, reattivo, che non lascia spazio a ritardi o imprecisioni. I cavalli forse non sono un dato stratosferico ma sono cavalli vecchio stampo, di quelli che remano tutti dalla stessa parte, senza restrizioni elettroniche. Sani e puri cavalli da corsa, pronti a restituire una bella soddisfazione e a stampare facilmente un sorriso a 32 denti al pilota.

Clio Williams

Renault, con la Clio, ci ha abituato spesso a vari esperimenti ben riusciti. Infatti oltre alla Williams, ricorderete la Clio V6 di inizio anni 2000. Lasciando quest’ultima per la prossima puntata, chissà mai che la casa francese non sforni qualche altra folle Clio.

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