Nonostante la Ferrari sia a soli 19 punti di distacco dalla Mclaren, e quindi un margine ancora di recupero, a Maranello puntato ad altro.

Il secondo round in Austria ha visto ancora una volta trionfare l’Olandese della Red Bull con conseguente allungo in campionato sul campione in carica Lewis Hamilton. Ma l’altra bella battaglia che riguarda il terzo posto costruttori non sembra più essere al centro dell’attenzione. O almeno per la scuderia di Maranello.

La rossa al momento si trova a soli 19 punti di distacco rispetto alla Mclaren che pare più inarrestabile che mai grazie alle gesta di un super Lando Norris in grandissima forma. Un distacco certamente recuperabile, il problema è che la Ferrari non pare in grado di migliorare per poter conquistare l’obiettivo preposto ad inizio campionato.

Mattia Binotto ha ammesso «la macchina è la stessa del Bahrein» ma visti i risultati molto altalenanti, pare piuttosto difficile che si possa raggiungere al terzo posto la scuderia inglese.

Ma non solo per i risultati perché è stato lo stesso Team Principal a dire che «il terzo posto non è l’obiettivo prioritario: la cosa più importante è crescere e migliorare come squadra. Siamo concentrati sulla prossima stagione, paghiamo un gap di potenza in rettilineo rispetto alla McLaren ma ci sono circuiti dove le nostre prestazioni sono state superiori. Sapevamo che l’Austria era favorevole a loro, alla fine in due gare abbiamo perso solo tre punti».

Eppure non è un traguardo difficilissimo considerando che la Mclaren gareggia praticamente con un solo pilota visto i risultati di un Daniel Ricciardo in evidente crisi. La Ferrari ci prova con entrambi i suoi piloti che stanno portando a limite una vettura che altro non può fare se “accontentarsi” delle volte di una pole grazie alle caratteristiche superiori in qualifica. In Austria grazie alle penalità a Perez per i continui assalti a Leclerc, Sainz ha potuto risalire di una posizione e le gesta continue del Monegasco non sono state premiate del tutto.

Dopo una prima tappa e la possibilità di guadagnare qualcosa, il secondo round non ha ben giovato alla scuderia di Maranello. Il prossimo Gran Premio in inghilterra, poi, fa più paura che mai con le sue curve velocissime e il debutto della sprint race. «Sarà una pista difficile – ammette Binotto – per certi aspetti è simile alla Francia, soprattutto per l’usura delle gomme. Ma stiamo lavorando per correggere i nostri punti deboli».

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