Dopo il GP di Francia, Mattia Binotto ha affermato che le difficoltà nella gestione degli pneumatici, irrisolte dal 2019, si verificheranno ancora nel 2021.

Il GP di Francia tenutosi domenica scorsa al Paul Ricard ha rappresentato il punto più basso, almeno fino ad ora, della stagione 2021 della Ferrari. Dopo una qualifica discreta, con Sainz quinto e Leclerc settimo, la Rossa ha faticato immensamente in gara, precipitando fuori dalla zona punti con entrambe le vetture. Il difetto principale della SF21 a Le Castellet non è una novità: si tratta del cronico problema del surriscaldamento degli pneumatici, che le vetture di Maranello si portano dietro ormai dal 2019. Le difficoltà in termini di gestione gomme sono state evidenziate soprattutto da Leclerc, il quale ha mostrato un buon passo per pochissimi giri dopo il primo pit stop, per poi essere sorpassato da numerose vetture a metà e fine stint. Il monegasco è stato poi obbligato ad effettuare una tardiva seconda sosta, cadendo in una deludente sedicesima posizione. Al termine della gara, Mattia Binotto ha sottolineato le principali difficoltà della Ferrari sul circuito provenzale, ammettendo che esse potrebbero ripresentarsi su altri tracciati di questo campionato.

“Non ho molto da dire.” – ha affermato il Team Principal della Rossa, citato da F1.com“…Oggi per noi è stata una gara sfiancante e molto difficile. Non siamo stati capaci di far funzionare al meglio gli pneumatici, e di conseguenza la nostra performance ne ha risentito. Non penso che ciò rifletta il vero potenziale della macchina o le sue reali performance, ma è qualcosa che dobbiamo capire e sistemare, non nell’immediato futuro ma nel medio e lungo termine. Sapevamo che questo circuito ci avrebbe messo in difficoltà, data la presenza di curve ad alta velocità in cui le gomme subiscono forze elevate e visto il caldo. Se torniamo indietro di due anni, qui abbiamo sofferto davvero tanto, perciò credo che le nostre difficoltà derivino dalle caratteristiche della nostra vettura, che non si sposa bene con questo tracciato”.

Binotto ha proseguito sottolineando che la Ferrari dovrà assolutamente risolvere questo problema, specialmente in ottica 2022: “Abbiamo riscontrato questo problema due anni fa e avremmo dovuto risolverlo. Così non è stato, perciò, guardando al futuro, è importante imparare la lezione e sistemare questa grana. Per noi è più importante capire il problema e risolverlo definitivamente in vista della prossima stagione. La nostra preoccupazione principale è che quello che abbiamo visto al Paul Ricard accadrà anche su altri circuiti, ma non tutti. Dobbiamo prepararci per questa situazione. Non penso proprio…” – ha concluso il team Principal di Maranello – “…che le direttive tecniche sulle pressioni degli pneumatici abbiano un qualsiasi effetto negativo. I nuovi parametri hanno imposto un aumento delle pressioni solo al posteriore, mentre il nostro problema è stato il graining all’anteriore. Per noi non è cambiato nulla dopo le direttive, perciò il problema non sono affatto le pressioni”.

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