Quando si tratta di parlare di auto sportive, ma in particolare delle supercar-hypercar oramai non ci meravigliamo più quando vediamo che per costruire questi bolidi vengono utilizzati i migliori materiali che il mercato possa offrire, leghe “nobili” come titanio, inconel e non per ultima la fibra di carbonio.

Infatti se oggi diamo per scontato che per costruire queste vetture bisogna far uso di questi materiali che coniugano allo stesso tempo leggerezza e resistenza, un tempo non era così.

Infatti il carbonio e la fibra di carbonio erano appannaggio solo delle F1 ( ed anche li all’inizio non è stato facile lavorare con questo materiale rivoluzionario) mentre, per le auto stradali il cammino è stato più complesso.

Una delle prime aziende che ha avuto il “coraggio” di adoperare questo materiale per la produzione di serie è stata la Lamborghini, infatti già nel 1983 sulla Countach Evoluzione sperimentò il telaio in fibra di carbonio, è questo il primo progetto Lamborghini dove vengono utilizzati materiali compositi e primo progetto in assoluto di questo genere per una vettura stradale.

Una curiosità nel team di questo progetto c’era un allora giovanissimo ma motivatissimo Horacio Pagani, purtroppo però quel progetto non andò mai in produzione per essere immesso sul mercato.

Nel 2007 viene siglata una collaborazione con l’università di washington per lo sviluppo e la tecnologia out-of-autoclave in RTM, tecnologia che poi sarà la base della monoscocca della futura Aventador.

Nel 2008 viene siglato il primo accordo di collaborazione con la Boeing per studiare, ed analizzare il comportamento della fibra di carbonio nei crash test per il telaio della futura Aventador.

Nel 2010 la collaborazione tra la Lamborghini e la Boeing da vita alla Sesto Elemento, una vettura super esclusiva, utilizzabile solo in pista che è quasi completamente realizzata in fibra di carbonio.

Nel 2011 poi la Lamborghini presenta l’erede della Murcielago ossia la Aventador, prima vettura della Lamborghini prodotta su larga scala ad utilizzare il telaio in fibra di carbonio, , nonché progettata con una struttura unica, garantisce un telaio con un peso di soli 229,5 kg. Proprio per l’unicità e complessità del processo di produzione della monoscocca in materiale composito, che nessun fornitore è in grado di gestire, Lamborghini decide di produrre internamente la monoscocca.

La maggior parte degli elementi della monoscocca sono prodotti con la tecnologia brevettata
da Lamborghini ‘‘RTM-Lambo’’. Questo processo rende superflua la laminazione manuale e
l’utilizzo di autoclavi e allo stesso tempo permette di usare stampi in fibra di carbonio, riducendo
così i tempi di lavorazione e facendo così della RTM-Lambo una tecnologia di produzione
decisamente all’avanguardia.

Nel 2014 la Lamborghini ottiene la certificazione da parte del TUV per il servizio di riparazione delle vetture in fibra di carbonio. Nel 2015 nasce il Carbonskin, un nuovo materiale in fibra di carbonio con matrice flessibile, adatto all’applicazione negli interni della vettura.

Nel 2019 Automobili Lamborghini è la prima casa automobilistica al mondo ad avviare ricerche su materiali in carbonio a bordo della Stazione Spaziale Internazionale ISS.

Infine nel 2021 fa il suo esordio la Lamborghini Essenza SC12 prima vettura con roll cage in carbonio omologato, secondo gli standard di sicurezza FIA.

Insomma la Automobili Lamborghini è stata una delle prime case automobilistiche a credere in questo nuovo e rivoluzionario materiale, ed ha saputo industrializzarlo come poche altre case al mondo.

A proposito dell'autore

Ho una grande passione per il mondo auto/moto mi affascina la tecnica, e amo guidare qualsiasi mezzo purchè abbia un motore!

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