Charles Leclerc ha saputo rubare la scena brianzola e strappare applausi persino ai tifosi della Mercedes. È il primo vincitore della Ferrari in terra italiana dell’era ibrida della F1.

Charles Leclerc, nel GP d’Italia, ha dimostrato delle qualità difensive che hanno ricordato al sottoscritto l’ultimo vincitore della gara brianzola su una Rossa, ovvero Fernando Alonso. Domenica 24 aprile 2005 andò in scena ad Imola la sfida epica tra Michael Schumacher e Fernando Alonso, che quel giorno capì di poter tenere dietro un sette volte campione del mondo di F1. Nella domenica brianzola, a distanza di 14 anni, ritengo che Charles Leclerc abbia preso coscienza, difendendosi dagli attacchi di ben due Mercedes, di tutto il suo immenso potenziale. La capacità di tenere dietro uno come Lewis Hamilton in tutti i modi possibili, probabilmente anche fuori dal regolamento, certifica la crescita di un talento che, al secondo anno in F1, ha collezionato le stesse pole position in stagione di Hamilton e Bottas. Un tripudio esploso in una festa sul podio unica e che lo stesso Charles aveva sognato da bambino.

L’ondata rossa si è spostata dall’Autodromo alle vie di Monza, dove l’entusiasmo ha ricordato quello dei migliori anni della Rossa. Se per il monegasco l’euforia è salita alle stelle dopo la vittoria a Monza, il rovescio della medaglia per la Scuderia Ferrari è l’ennesima caduta di Sebastian Vettel.

Il tedesco, dopo quella maledetta pioggia in Germania nel 2018, non è sembrato più lo stesso. Da ragazzo solare e fiducioso è sprofondato in un vortice di negatività, da cui ora deve assolutamente uscire. Inutile e provocatorio sarebbe rimarcare ogni singolo errore del campione tedesco nel corso dell’ultimo anno solare. Il GP d’Italia avrebbe potuto essere il posto ideale per cancellare l’amaro ricordo dello scorso anno, ma il tedesco ha compromesso la sua corsa dopo pochi chilometri. Ancor più del testacoda, ciò che ha lasciato perplessi è stata la manovra sconsiderata di rientro in pista, che avrebbe potuto causare problemi serissimi alla corrente Stroll. Questo è un chiaro segnale dello stato confusionario che vive oggi il quattro volte campione del mondo, ma l’appoggio incondizionato della squadra e la certezza di avere il sedile per il prossimo anno daranno all’uomo Sebastian la forza di tornare il pilota Vettel che abbiamo apprezzato in passato. L’ascesa di Charles Leclerc potrebbe, in un certo senso, sgravare dalle responsabilità da prima guida Vettel e aiutarlo in una ripresa in vista del prossimo anno.

vettel leclerc SPA

Facendo un passo indietro, l’incomprensione o la furbata (in base alla vostra opinione) di Charles Leclerc con Sebastian Vettel nelle qualifiche ha causato un evidente malessere in Seb che, però, da grande uomo squadra ha cercato di minimizzare con un semplice “non abbiamo eseguito la strategia che avevamo pensato” con le scie. In questo va detto che Seb ha dimostrato di essere ancora una volta un signore autentico, il 90% dei piloti avrebbe potuto puntare il dito contro il giovane compagno, con il pericolo di creare delle frizioni il giorno precedente il GP più importante della stagione per il team Ferrari. In un certo senso, Vettel ha di nuovo (dopo Spa) supportato e difeso Charles Leclerc, in un team-work da veri compagni di squadra.

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