Per recuperare velocità di punta in rettilineo, la Ferrari ha provato nelle libere di Silverstone un’ala posteriore in stile Monza. I risultati si sono visti sui rettilinei, ma grandi difficoltà nel misto.

La Ferrari ha testato nella mattinata di Silverstone un’ala posteriore in stile Monza. Scarichissima la versione introdotta sulla SF1000, con un profilo superiore sottile ed uno inferiore quasi invisibile. L’obiettivo di questa scelta è ovviamente quello di recuperare velocità di punta, qualità che su questa vettura manca a causa di una power unit deficitaria. I risultati si sono in parte visti, con Charles Leclerc quinto e ad otto decimi da Max Verstappen, nonostante una mescola di svantaggio rispetto all’olandese.

Folto copyright @F1debrief

 

Nel primo e nel terzo settore la rossa è stata tra le monoposto più competitive, grazie appunto all’ala posteriore scarica che garantisce maggior velocità di punta. In sofferenza il seccondo intermedio, caratterizzato dalla velocissima sequenza delle Becketts dove il carico aerodinamico fa la differenza. Da capire se questa versione dell’alettone verrà confermata anche per qualifiche e gara, con il rischio però di compromettere la gestione degli pneumatici premiando invece il giro secco e la possibilità di superare. In via di risoluzione i problemi sulla vettura di Sebastian Vettel, il quale sarà regolarmente in pista nel pomeriggio britannico dopo i problemi all’intercooler che gli avevano impedito di girare nelle prime libere. Il turbo della rossa #5 è stato smontato ed il problema è stato risolto, ma l’importante è che almeno l’affidabilità non inizi a creare ulteriori grane ad una Ferrari già in grande ritardo rispetto alla concorrenza.

Foto Cover  @SomersF1

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