DEVIATORI SUL MUSETTO E PERFORMANCE

Fatto molto curioso osservato durante il GP di Austria, sia la prima che la seconda puntata, la mancanza dei deviatori sul musetto di alcune squadre.

Se guardiamo alla classifica, per altro, queste stesse squadre sono mediamente più arretrate e quelle che sono state le meno efficaci in pista sino ad ora.

Stiamo parlando di:

  • Haas
  • Ferrari
  • Williams
  • Alpha Tauri
  • Mclaren, unica eccezione in termini di prestazione in pista.

DEVIATORI SUL MUSETTO E CLASSIFICA

La classifica infatti vede queste squadre particolarmente arretrate, in genere. Nelle prime 5 posizioni, del resto, 3 squadre usano questo dispositivo. Nelle ultime 5 posizioni, 3 non lo usano.

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La correlazione non è assoluta, e ci mancherebbe, perché molti altri dispositivi concorrono alla generazione della performance; nonostante questo, non è nemmeno cosi invisibile questo tipo di statistica.

La classifica:

  • Mercedes
  • Mclaren 
  • RedBull
  • Racing Point
  • Ferrari 
  • Renault
  • Alpha Tauri 
  • Alfa Romeo
  • Williams
  • Haas

Ho segnato Williams anche se lo usa, perché di fatto l’ha costruito disegnandolo speculare rispetto ad altre vetture. A parer mio, aerodinamicamente parlando, è molto più efficiente usare la porzione verticale mettendola attaccata al musetto.

L’immagine che spiega più avanti.

Questo perché è proprio in tale posizione che si sviluppano i vortici. Inoltre, sembra particolarmente avanza verso l’alettone anteriore, mentre gli stessi vortici nascerebbero molto più vicini al casco del pilota, sulla zona orizzontale del musetto. Di fatto, anche se presente, non è configurato al meglio.

ALCUNI ESEMPI

Inutile a dirlo, quello che invece a prima vista mi sembra il migliore di tutti è proprio quello Mercedes. Esattamente nel punto corretto, con sviluppo elicoidale e di dimensioni abbondanti. Bene così.

Vediamo gli esempi di vetture che montano il suddetto particolare aerodinamico.

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Il dispositivo attualmente in discussione è fondamentale per rompere e interrompere i vortici che si sviluppano attorno al musetto e in particolare sulla sua parte superiore. L’aria che scorre sui fianchi sente una elevata depressione al di sopra, dovuta da una curvatura negativa rispetto al flusso.

Questo comporterebbe la generazione di vortici che rovinano in flusso e che puntano dritti sul casco del pilota, aumentando anche la resistenza aerodinamica. Invertire il movimento dell’aria è di primaria importanza, ma come detto, non tutti lo fanno.

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Come anche detto, la performance delle squadre non è solo condizionata da questo, ma, di sicuro, vedendo alla piccola statistica che abbiamo creato basandoci sulla classifica, aiuta averli.

I DEVIATORI SUL MUSETTO AUSPICABILI PER FERRARI

Inoltre, piccola nota dolente e piccola lamentela non troppo positiva, ma a questo punto più che dovuta, proprio la Ferrari compare tra chi non li usa. Da un top team, che dovrebbe avere uno studio top di aerodinamica, non ci si aspetterebbe un disinteresse cosi per la stabilità del flusso. Chissà che non li vedremo presto anche sulla Rossa e sul suo muso particolarmente largo: propensione alta alla generazione di instabilità.

Sarebbe auspicabile; o questo o altri sistemi; di sicuro non un flusso libero di fare quello che vuole.

A presto, dall’ing. Alberto Aimar.

A proposito dell'autore

Laureato in ingegneria magistrale aerospaziale, opero nel campo dell'ingegneria per l'automobilismo da tempo, sono giornalista sportivo da 3 anni, e sono appassionato di tecnica e aerodinamica! contattami per qualsiasi richiesta o parere per condividere assieme il nostro interesse verso le competizioni motoristiche!

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