La Aston Martin Red Bull, ogni qual volta c’è qualche regola che può danneggiarla, minaccia di uscire dalla F1.

Non sono mancate dichiarazioni di fuoco da parte del consulente di Dieter Mateschitz, Helmut Marko, sul caso Verstappen-Leclerc al Gran Premio d’Austria di Formula 1, sul circuito del team di casa Red bull.

La vittoria di Max Verstappen, indomabile con la sua monoposto motorizzata Honda, ha cominciato a macinare giri veloci e sorpassi fino a raggiungere Charles Leclerc, da inizio gara davanti a tutti. Nel superarlo i due piloti si sono toccati e, puntualmente, il pannello degli steward ha messo la manovra sotto osservazione e, di conseguenza, la vittoria del pilota olandese sub judice. Un’attesa lunga, fino verso le 19, quando è arrivata la decisione che la vittoria era stata confermata. Creando ovviamente tensione all’interno della Ferrari, che si è sentita nuovamente beffata da una decisione avversa, dopo i cinque secondi di penalità inflitti a Sebastian Vettel in Canada, che ha permesso a Lewis Hamilton di vincere.

Marko però ha tuonato dalle pagine di Motosport-Total.com, in cui ha detto che se fosse stata tolta la vittoria a Verstappen la Red Bull avrebbe rivisto la sua posizione futura in F1.

Helmut Marko RedBull

“Se la vittoria ci fosse stata tolta, la decisione avrebbe sicuramente avuto un impatto sul futuro. Non stavamo parlando concretamente di cosa avremmo fatto nell’immediato della sentenza, ma ci siamo detti: ‘Se è così, Formula 1 non è interessante. Lo stesso pensiero espresso da Max, quando ha detto: ‘Potremmo anche restare a casa’”.

Marko ha poi aggiunto, mettendo il dito nella piaga, dopo la scomparsa di Charlie Whiting:

“Sarei stato scocciato se ci fosse stata una penalità per Verstappen, ma ho sempre detto che ci dovrebbero essere regole diverse. Per prima cosa non dovrebbero esserci così tanti casi delegati ai commissari sportivi, e qualora interpellati, dovrebbero avere ampi margini di manovra per poter prendere le loro decisioni in tranquillità”. Come dire che, ai tempi di Whiting, era lui a prendersi le responsabilità di una decisione, senza passare dai commissari. E questo è un’opinione generale in F1.

La bellezza dello spettacolo in F1 è frenato dalle troppe regole, esagerate, e questo non è un bene per lo sport. Che ha bisogno anche di esaltare l’istinto del pilota. Com’è adesso è più un ragioniere che un cavaliere della velocità.

di Marina Beccuti

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