Domenica scorsa in Austria Max Verstappen ha trionfato per la sesta volta in carriera in F1. Christian Horner e Helmut Marko possono coccolarsi il talento olandese della Red Bull.

Max Verstappen sembra avvicinarsi a grandi passi alla definitiva consacrazione. Il pilota della Red Bull ha imparato dai suoi errori ed è maturato nella gestione dell’auto e del weekend di gara. Christian Horner in una intervista al sito ufficiale della F1 ha dichiarato: “Max sta diventando sempre più forte ed è ancora così giovane. Non abbiamo ancora visto niente di quello che penso sia in grado di fare. Man mano che acquisisce maggiore esperienza, puoi già constatare che è incredibilmente completo. Ci sono un paio di ragazzi di spicco per il futuro, il quale è nelle mani di Verstappen e Leclerc. Saranno i due ragazzi dominanti del prossimo decennio”.

Verstappen

Se Verstappen strappa applausi, Pierre Gasly sta soffrendo tremendamente il duello con il compagno di squadra. Dopo l’ultimatum di Marko, il pilota francese della Red Bull dovrà avvicinarsi alle performance di Verstappen. Non sarà agevole impensierire il figlio d’arte olandese, secondo Helmut Marko, infatti, Max Verstappen “ha una volontà assoluta di vincere. Vuole vincere sempre. All’inizio era un po’ un problema perché spingeva sempre, anche in ogni sessione di prove. L’anno scorso a Monaco, abbiamo avuto il rovescio della medaglia di questo approccio nelle FP3, quando ha sbattuto e ha perso la chance di vincere”, ha spiegato il consigliere della Red Bull.

Il Dr. Marko ha aggiunto: “Ha imparato dai suoi sbagli. Si rese conto che aveva una macchina che era in grado di vincere e a causa di uno stupido errore tutto era sfumato. Ha imparato ad essere paziente”.
Gestire un talento come Verstappen non è così semplice, ha raccontato Marko: “A volte è difficile, ma alla fine, ascolta. Devi trasmettere un argomento, e l’argomento deve essere legittimo. Ma è anche molto testardo. Se ha un’idea in testa, è difficile smuoverlo”.
Quando commette un errore, ha concluso Marko, è difficile che dica “sì, ho sbagliato. Non lo dirà subito, ma lo dirà!

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