Antonio Giovinazzi rimane in Alfa, garantendosi il suo meritato sedile, alla luce delle belle prestazioni di quest’anno. Avremo cosi modo, almeno per un altro anno, di vedere un ns. porta bandiera nel mondiale dopo anni di “carestia” tricolore.

Di fatto Antonio si è guadagnato sul campo la conferma per il 2020, siamo onesti. 9 Qualifiche a test, per ora, tra lui e il piu ben blasonato compagno. è un dato che parla da solo. Sempre sul pezzo e costante anche in gara, se pur, un po’ sfortunato.
Il buon Antonio è chiaramente contentissimo: sono felicissimo di restare in squadra anche nel 2020. Sono grato al team per tutto il lavoro svolto lungo questa mia prima vera stagione in F1 e per il supporto ricevuto. Sono oltremodo soddisfatto per quanto ho appreso durante quest’anno gara dopo gara e sono confidente che posso, possiamo fare un grande passo avanti l’anno prossimo anche perchè non avrò più attenuanti. Voglio essere competitivo fin da subito. Conclude. Parole di elogio anche per il Team Principal Vasseur: Antonio ha fatto molto bene quest’anno e sono molto lieto di riconfermarlo. E’ un pilota molto veloce e dotato. Prova ne è data dal suo costante miglioramento gara dopo gara, arrivando a battere Kimi. Ha dato anche una grossa mano alla squadra con riferimenti di assetto molto importanti ed utili per lo sviluppo del mezzo. Quindi sarà di grosso aiuto e un utilissimo supporto per il prossimo anno.

Purtroppo per Antonio e la compagine italo-elvetica, unica nota stonata, Austin e le precedenti gare sono state un po’ deludenti. Il team non riesce più a chiudere nei 10 , e anche le qualifiche sono sofferenti. Il divario da Racing Point e Toro Rosso sembra ormai incolmabile. Il team inglese invece, mostra un andamento superlativo e sembra l’Alfa di inizio anno, come pure il team faentino. Forse il team sta già pensando al 2020, tirando i remi in barca già da qualche settimana, bloccando cosi eventuali investimenti e sviluppi? Antonio è comunque positivo all’indomani della gara texana: come squadra abbiamo figurato bene durante il week end, di essere sul pezzo e non avere nulla da recriminare. Kimi poteva fare 1 punto. Abbiamo attuato differenti strategie e alla fine ha premiato la sua. Sono partito con le medie ma poco dopo erano “distrutte”. Poi sono passato alle soft ma era troppo tardi per fare la differenza. Dobbiamo dare il massimo in queste ultime due gare.

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Di Alessandro Giandelli  

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