Abbiamo effettuato un’analisi dei modelli in listino di tutti i marchi del nuovissimo colosso nato dall’accordo tra FCA e Groupe PSA e lo scenario appare alquanto confuso.

L’accordo tra FCA e PSA non può non avere dei risvolti nel listino di tutte le vetture che fanno parte del gruppo, e dall’analisi non si possono escludere tagli strategici di modelli o di interi marchi. La differenziazione del mercato è scontata, per evitare di competere tra auto della stessa famiglia, ma è chiaro che qualcosa va fatto.

Del gruppo FCA, fanno parte Fiat, Alfa Romeo, Lancia, Abarth, Maserati, Jeep, Chrysler, Dodge (compresa RAM Trucks) e SRT. Del gruppo PSA fanno invece parte Peugeot, OPEL, Citroen e DS, oltre a Vauxhall che ha i medesimi modelli OPEL e quindi non verrà presa in considerazione.

In fondo all’articolo è disponibile la tabella completa di tutti i modelli a listino suddivisi per segmento di appartenenza.

I SUV e i monovolumi

Osservando tutti i modelli in listino, ovvero tutti quelli configurabili dai siti ufficiali di tutte le case automobilistiche, si nota chiaramente una grandissima predominanza di modelli del segmento J. Questo segmento comprende SUV e Crossover (vedi guida a identificazione dei modelli qui). In questo settore, il gruppo avrebbe ben 25 modelli! A questi va aggiunta tutta la gamma dei RAM Trucks che vende solo negli Stati Uniti e che comprende ben 7 modelli.

Per intenderci, di questi 25 modelli fanno parte Peugeot 2008, 3008 e 5008, OPEL Mokka X, Grandland X, Crossland X. Le DS (che produce solo SUV!) 3 e 7, ma anche Stelvio (e della già prevista Tonale) e Levante e tutta la gamma Jeep dalla Renegade alla Wrangler. Insomma la confusione regna sovrana e la guerra in casa, almeno in questo settore, è scontata.

Stesso discorso per il segmento M, ovvero minivan e MPV, dove le auto devono essere più pratiche che belle. Opel Zafira e Combo con Fiat 500L in Italia sono due buoni modelli che vendono, Berlingo e Rifter forse hanno meno appeal.

Alfa Romeo Tonale

Le citycar e le compatte

L’analisi dei modelli procede nei segmenti A e B. in questo segmento di auto più piccole ed economiche (ma anche con margini minori) la situazione non migliora e i tagli potrebbero avere delle conseguenze ben più pesanti. Fiat domina il mercato italiano con la 500, la Panda e la Ypsilon, con quest’ultima destinata a terminare la sua carriera, così come quella del glorioso marchio Lancia. Tuttavia fuori dall’Italia, Fiat non ha molto mercato, ad esclusione del sudamerica per il quale sono stati creati dei modelli ad hoc ovvero Fiat Mobi, Uno, Argo, Cronos e Toro. Nello stesso segmento, le ormai alleate Peugeot, Opel e Citroen possono invece dire la propria con 108, Adam e C1.

Nota a parte per il reparto elettrico. L’accordo dovrebbe permettere a FCA di assorbire le capacità di PSA per lo sviluppo di modelli elettrici ma tutto questo know-how, effettivamente, non esiste, o se esiste non a ancora avuto risvolti concreti sul mercato. Peugeot offre la iOn, Citroen la C-ZERO e la nuovissima E-Mehari, tutte esclusivamente elettriche. Peccato che di queste vetture non ci sia traccia, senza considerare il prezzo spropositato.

500 Abarth

Le medie

Nei segmenti intermedi C, D, E ed F c’è scarsità di modelli. Escludiamo subito Dodge Charger e Chrysler 300C che in Europa non se ne vedono proprio. Per il segmento C rimangono Alfa Romeo Giulietta (a fine carriera), Fiat Tipo (stesso discorso di Panda e 500) che hanno vita dura contro Opel Astra e Peugeot 308; Peugeot 508 e Opel Insigna nel segmento D dovranno invece vedersela con la validissima Alfa Romeo Giulia. Rimane la sola Maserati per i segmenti più lussuosi E ed F, con Ghibli e Quattroporte.

Le Sportcar

Anche nel reparto Sportcar la situazione è critica. SRT, il marchio che elabora Dodge, rimane strettamente legata agli States. Abarth continua a creare differenti versioni della 595, dato che la 124 non ha riscosso il successo desiderato. Quindi Maserati rimane l’unico rappresentante della categoria con la GranTurismo e con la futura e bellissima Alfieri. La 4C è sparita dal configuratore e del gruppo PSA non c’è traccia.

Tabella modelli fca psa

(e): disponibile anche elettrica; (ex e):disponibile esclusivamente elettrica

Chi verrà tagliato?

L’analisi dei modelli FCA e PSA non può che avere un’unica conclusione: dei tagli decisi. Sicuramente Lancia scomparirà, il che non è detto che sia una grande mossa di marketing, dato l’enorme appeal storico del marchio. DS, concentrata solo sui suv, produce modelli validi ma che attirano poco. A mio avviso potrebbero concentrarsi su modelli più sportivi, magari una Sportcar economica per i giovani. Jeep, Chrysler e Dodge formano un mercato a parte in nord America e difficilmente subiranno tagli, se non in Europa e nel resto del mondo. Tra Fiat, Opel, Citroen e Peugeot qualcuno dovrà rinunciare alla propria citycar. Ve lo immaginereste un mondo senza 500 o senza Panda? Eppure, se si guarda il mercato globale, sembrerebbe la scelta più sensata.

 

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