Il tedesco precede le Red Bull e Raikkonen, lontane le frecce d’argento

La seconda sessione di libere ha emesso il primo verdetto del GP di Ungheria: la Ferrari è ben presente anche a Budapest, nella speranza di cancellare la delusione cocente di Hockenheim. Sebastian Vettel ha staccato il miglior tempo in simulazione di qualifica, ottenendo un ottimo 1’16’’834 con le UltraSoft. Incollato a lui c’è però Max Verstappen a soli 74 millesimi, su una Red Bull che qui ha una grande possibilità di tornare al successo. Terza prestazione per Ricciardo a 227 millesimi dalla vetta. Quarto un Kimi Raikkonen che ha ottenuto il suo miglior tempo al secondo tentativo, avendo fatto un errore nel primo. Nonostante le gomme non al meglio è a circa 3 decimi dal compagno e ha fatto segnare il record nell’ultimo settore.

Ancora una volta si dimostrano in crisi le Mercedes . Le W09 sono state velocissime nella prima parte della sessione, quando hanno girato con le Soft. Appena montate le UltraSoft la monoposto è diventata inguidabile, con entrambi i piloti rallentati da errori ed uscite di pista nei loro giri veloci. Al termine della simulazione di qualifica i due non sono riusciti a migliorare, confermando come migliori prestazioni personali quelle ottenute con mescola Soft. Hamilton è quinto a circa 7 decimi dal rivale Vettel, sesto Bottas ancora più lontano.

Sul passo gara gran prova di forza sul finire della sessione della Ferrari di Vettel. Il tedesco ha girato in 1’20’’850 con gomma Soft, Mercedes e Red Bull non si sono mai avvicinati a questo tempo. I bibitari si sono comunque dimostrati velocissimi sulla distanza, confermandosi un avversario davvero temibile per la Ferrari in questa gara. Altalenanti le prestazioni della Mercedes, non una giornata facile per i campioni del mondo.

Il primo degli altri è Grosjean, settimo con la Haas, davanti alla Renault di Sainz e alla Toro Rosso-Honda di un ottimo Gasly. Chiude i primi dieci Ocon con la Force India.

Alle sue spalle il compagno di squadra Perez, mentre dodicesimo è Alonso con la prima delle Mclaren. Alle sue spalle Magnussen ed Hülkenberg, sceso in pista dopo che i suoi meccanici gli hanno sistemato la monoposto bloccatasi in pista in mattinata. Quindicesimo Hartley.

In grossa difficoltà l’Alfa Romeo-Sauber, che come a Montecarlo, dimostra di non digerire le piste ad alto carico. Ericsson è sedicesimo davanti al compagno Leclerc, mentre in fondo ci sono come al solito le Williams di Stroll e Sirotkin. Tra di loro l’altra McLaren di Vandoorne, protagonista di un testacoda ad inizio turno.

Domani alle ore 12 l’ultima sessione di libere.

di Giovanni Messi

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