Ad Abu Dhabi, Bottas parte dalla splendida pole position e porta a casa una giusta vittoria a bordo di una Mercedes quasi rivitalizzata in queste ultime 2 gare. Hamilton non riesce nel sorpasso al compagno di squadra, le prova tutte, commette errori, staccate lunghissime ma niente da fare; la pista di Yas Marina si conferma una delle più noiose del campionato, e a parte l’emozione della partenza non regala quasi nulla a parte le solite scaramucce delle retrovie, con tutto il rispetto dei miei colleghi, sembra disegnata da un Geometra e non da un esperto del settore.

Hamilton ha provato così un’emozione simile a quella che provò Alonso nel 2010 quando cercò inutilmente di sorpassare Petrov e vide sfilare via il titolo mondiale che fu appannaggio di Vettel, dimostrazione che in quell’occasione il pilota Asturiano non poteva fare proprio nulla visto che anche il 4 volte campione del Mondo è stato tenuto a bada da un driver che non sembra certo essere un fuoriclasse. L’impegno profuso è stato tale da richiedere anche una strategia apposita, allungare il primo stint fermandosi al 25° mentre Bottas ha montato gomme Super Soft alla tornata n. 22. Imprendibile la Mercedes soprattutto con le gomme a banda rossa. Il pilota Finlandese si conferma il più veloce nei settori 1 e 3 e solo nel settore 2 è più lento di Hamilton di pochi millesimi; suo anche il giro veloce con 1:40.650 mentre Hamilton rimane staccato di circa 8 decimi col timing di 1:41.473. Il Finlandese si conferma un ottimo compagno di squadra per il Britannico, lo ha supportato quando ne aveva bisogno ed ha colto delle vittorie meritate; una scelta perfetta da parte dell’astuto Toto Wolff; Valtteri non crea polemiche, lavora sodo, è ligio ai doveri contrattuali, è veloce nei momenti giusti, non toglie visibilità mediatica al compagno di squadra e finge anche di puntare in alto; quelle dichiarazioni di voler vincere il campionato 2018 fanno sorridere teneramente; non ci sarà mai vera lotta tra i due; e con un contratto principesco per altri 3 anni offerto ad Hamilton, una cosa del genere è semplicemente impossibile, come lo è che Rosberg torni in pista, sarebbe un vero incubo sia per il team sia per il 4 volte Campione; troppi i segreti che potrebbero finire in mani sbagliate. La Mercedes blinda il pluricampione e così si assicura contro una eventuale fuoriuscita di informazioni sulle proprie vetture; una scelta strategica ben ponderata dai vertici, soprattutto pensando che nel 2018 il campionato dovrebbe essere molto più combattuto.

Marco Asfalto

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