La Leggenda di Bassano, gara internazionale di regolarità a strumentazione libera,incorona vincitore l’equipaggio Horst Keil – Perbellini Gino su Jaguar Biondetti Special del 1950.

Le auto da corsa più belle e immortali si sono sfidate nella gara di regolarità La Leggenda di Bassano dal 16 – 19 giugno. L’evento ha inizio già dalle prime ore del giovedì 16 quando giungono alle verifiche tecniche e sportive le prime “Barchette” (auto sportive completamente aperte, esclusivamente costruite fino al 1960). 81 gli equipaggi internazionali iscritti, provenienti dall’America, Germania, Belgio, Svizzera, Grecia, Argentina, Inghilterra, Paesi Bassi, Spagna, Nuova Zelanda, Svezia e naturalmente Italia. Tra i vip alla guida di una Elvin D-Porsche del 1959 il due volte campione del mondo Rally Miki Biasion .

Un par terre d’eccezione con automobili di altissimo prestigio come la Ferrari 225 S del 1952 con la quale il conte Vittorio Marzotto, pilota della Scuderia Marzotto, nella domenica del 2 giugno del 1952 vinse il GP di Monaco. Fu la prima volta che la Ferrari venne iscritta nell’albo d’Oro del Gran Premio  conquistando una splendida tripletta tutta Ferrari ( 1° Vittorio Marzotto, 2° Eugenio Castellotti, 3° Clemente Biondetti). Non da meno un’altra rossa  la Ferrari 340 MM del 1953 con cui Mike Hawthon vinse il Gp di Silverstone nel 1953 con la Scuderia Ferrari. Oggi anche questo pezzo di storia viaggiante è  in gara al La Leggenda di Bassano con al volante il suo proprietario, un collezionista Ferrari svizzero.

Alle verifiche tecniche durante il pomeriggio  si presentano altri pezzi da novanta, la Ferrari 166 MM del ’53 proveniente dalla lontana Auckland, la splendida vettura ufficiale, la Osca 1500 TN del ’56, l’azzurrissima e unica Bugatti in gara modello T37 A del 1927, mentre proveniente da Buenos Aires  giunge alle verifiche anche una spettacolare Maserati 200 SI del ’57.

Le Tappe del La Leggenda di Bassano

Il Circolo Veneto Automoto d’Epoca (C.V.A.E) organizzatore dell’evento, con i suoi 55 anni d’esperienza, schiera sulla Pit-Lane del venerdì  tutte le automobili in gara presso il parco della prestigiosa Villa Cà Cornaro di Romano d’Ezzelino, alle porte di Bassano. Auto storiche conservate e fresche di un restauro d’auto d’epoca pronte e ruggenti per la partenza. Alle 13.00 scatta il countdown e sono ben  71 le auto che sfrecciano attraverso l’arco del Main Sponsor Pakelo Lubricants. Già alla partenza si percepisce la tensione della gara, sia per i piloti che per le loro auto. A pochi metri dallo start, infatti ,la superleggera ( 450 kg a pieno carico) Lotus Eleven bianca col N. 80 ha messo subito a dura prova  il suo pilota. Prontamente si è fermato a lato, e ha permesso agli altri concorrenti di effettuare la loro partenza. Così mettendo mano al motore per un controllo veloce, aprendo il cofano e regalando la fantastica e inaspettata vista al pubblico accorso per l’evento, si scoprì che il colpevole era un fusibile ballerino. Dopo i 5 minuti di suspense anche questo bolide ha così dato inizio alla sua gara. Direzione comune  Valsugana, Cimon del Grappa, Fiera di Primiero, San Martino di Castrozza per poi superare il Passo Rolle e scendere a valle verso Cavalese per la sosta delle 16.00. A l termine della pausa il serpentone delle Barchette-Sport illuminate da un sole estivo ha attraversato il territorio altoatesino di Appiano percorrendo la Strada del Vino, regno della coltivazione di viti, fino giungere al termine della prima tappa a Merano nell’orario previsto delle 18.00. Dopo i 195 km percorsi e l’affascinante passeggiata lungo il torrente Passirio, i concorrenti  hanno potuto  godere della serata di gala con cena nel suntuoso salone delle feste Kurhaus a conclusione del primo giorno di gara.

Sabato 19 giugno alle 8.30 le vetture hanno ripreso la corsa e le prove speciali sui tubi. Una giornata intensa e impegnativa con i suoi 320 km totali da percorrere tra le splendide Dolomiti, patrimonio dell’Unesco. Passo Giovo e Vipiteno, sfiorando l’Austria e risalendo il Passo Pennes dove la grandine ha sorpreso i partecipanti senza però fortunatamente creare danni. La  competizione ha continuato tranquillamente verso Sorrentino con la sosta prevista, Chiusa, Bressanone e Plose. A Plancios il pranzo per ricaricarsi e riconcentrarsi nelle prove  verso il Passo Erbe, la bellissima Corvara e la risalita del mitico Passo Pordoi in direzione della conclusione della tappa a San Martino di Castrozza.

Domenica  il fermento aumenta alle 8.00 tutti gli equipaggi sono già pronti per il gran finale, ma prima li aspetta le ultime 5 prove tra Feltre, Primiero e Fonzaso.Quando la classifica, al passare dei  57 concorrenti rimasti in gara, si stava completando come da programma alle 10.30 le prime auto giungono alle porte del Museo dell’Automobile Bonfanti – Vimar per celebrare i suoi 25 anni di vita. Dopo il saluto delle mitiche Barchette al museo, alle 11.00 entrano in piazza Libertà a Bassano, gremita da un folto pubblico accorso per l’evento immancabile. Un’ora d’ammirazione per tutti gli occhi e i cuori degli appassionati d’auto d’epoca che hanno potuto gustarsi i rombi in accensione quando il serpentone de La Leggenda di Bassano si dirige verso la conclusione a Marostica. Alle 12.15 i leggendari sono ospiti nell’affascinante Castello Superiore di Marostica per il pranzo e la cerimonia di premiazione.

La Classifica del La Leggenda di Bassano

La classifica assoluta a termine delle 22 prove  vede al primo posto l’equipaggio Horst Keil – Perbellini Gino su Jaguar Biondetti Special del 1950, al secondo posto gli Svizzeri  su Almicar  CG SS del 1927 e al terzo posto Jolly Manoel – Jolly A con un’altra  Almicar CG  SS Compressore del 1926.

Per la classifica rosa vince l’equipaggio femminile spagnolo Fernandez Maria – Villasenor Maria N.44 su una splendida  Allard J2X del 1952.

 

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