Trionfo di Lewis Hamilton nel Gran Premio degli Stati Uniti sullo spettacolare tracciato texano di Austin, quart’ultima tappa del mondiale di Formula 1, precedendo al traguardo la Ferrari di Sebastian Vettel e la Red Bull di Max Verstappen. Per il pilota olandese la gioia del podio, al termine di una rimonta incredibile, dura solo pochi istanti, quelli necessari ai giudici di pista di comminargli una sanzione di cinque secondi per aver superato in maniera irregolare (taglio di curva) Kimi Raikkonen,

 

 

quarto al traguardo, all’ultimo giro. Se il finlandese della Ferrari sale dunque sul podio, quello della Mercedes non va oltre il quinto posto, che oltre a chiudere lontanissimo dal proprio compagno di squadra, si vede superare negli ultimi giri prima da Raikkonen, poi da Vettel e infine da Verstappen, quando la Mercedes stava accarezzando l’idea di festeggiare il suo quarto titolo mondiale costruttori con una doppietta. Sesta posizione per Ocon e settima per Sainz, alla sua prima in Renault, seguiti in ordine da Perez, Massa e Kvyat. In partenza, è ottimo lo spunto di Vettel che riesce a conquistare la leadership della gara ai danni di Hamilton, mentre Raikkonen si vede superare dalla Force India del pilota francese. L’inglese della Mercedes è abile, però, a riconquistare la testa della gara subito dopo pochi giri, grazie ad una W08 che oggi era nettamente più veloce della SF70H e molto più dolce nell’utilizzo degli pneumatici, a differenza di quanto ci si potesse aspettare. Infatti, contrariamente alla strategia pianificata, Vettel è costretto a rientrare ai box molto prima del previsto, per montare gomme soft, con l’intento di arrivare fino alla bandiera a scacchi, a differenza del compagno di squadra, che con gomme ultra soft, è il più veloce in pista, recuperando così giro dopo giro decimi fondamentali sul connazionale al volante della Mercedes, vera lotta per il terzo gradino del podio visto sia il ritiro di Ricciardo poco prima di metà gara per un problema al motore sia la relativa lontananza di Verstappen. Perfetta la gestione della gara da parte di Lewis Hamilton soprattutto in occasione sia del rientro in gara dall’unica sosta, con Vettel molto vicino, ma mai realmente in grado di poterlo attaccare sia del sorpasso ai danni di Verstappen, che si dimostra essere sempre un cliente molto scomodo. Ad una ventina di giri dal termine, sia Vettel sia Verstappen decidono di rientrare ai box per la seconda volta, montando entrambi gomme super soft, le più performanti quest’oggi in gara, mentre Bottas e Raikkonen, in lotta per il secondo posto, rimangono sulla strategia di una sola sosta: grazie al compound nuovo, il duo Vettel-Verstappen, recupera molto più di un secondo a giro sulla coppia finlandese, che si divide ad una decina di giri al termine, con Raikkonen, nettamente più veloce, che riesce in staccata in curva 12 a conquistare virtualmente la seconda posizione. Dopo poche tornate è il turno di Vettel a sopravanzare la W08 numero 77, con un sorpasso capolavoro all’esterno di curva 1 con una staccata veramente al limite e con il doppiaggio di Vandoorne da effettuare in contemporanea, seguito a ruota da Verstappen. All’ultimo giro, spettacolare la lotta tra il pilota olandese e Kimi Raikkonen, con Vettel che con il gioco delle scie ha cercato di aiutare il proprio compagno di squadra, riuscendoci sul lunghissimo rettilineo prima di curva 12, ma non nelle sequenza tra la 17 e la 18, dove Verstappen è abile a sfruttare la maggior freschezza dei propri pneumatici, sorprendendo il finlandese all’interno della prima di queste, ma, mettendo tutte e quattro le ruote al di fuori della riga bianca, per la qual cosa il sorpasso risulta essere irregolare. Al termine del mondiale mancano ancora tre gare, con Hamilton che avrà, in Messico, la seconda possibilità di vincere il titolo, molto più concreta rispetto a quella avuta negli USA, grazie ai 66 punti di vantaggio sul tedesco della Ferrari.

 

Francesco Saverio Falco

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