Gli ingegneri dei vari team di Formula 1 sono alle prese con nuovi regolamenti tecnici del 2022. Come influiranno le nuove regole sull’aspetto delle auto


La stagione di Formula 1 2021 verrà ricordata come una delle più entusiasmanti dal punto di vista dell’azione. Il neo campione del mondo Max Verstappen e il sette volte iridato Lewis Hamilton hanno utilizzato ogni centimetro di pista per darsi battaglia, e forse qualcosa in più. Non possiamo certo usare lo stesso aggettivo per quanto mostrato a livello tecnologico. A causa dello slittamento del nuovo regolamento dal 2021 al 2022 causa pandemia, dal congelamento di molte aeree voluto dalla FIA e dal budget cup abbiamo assistito ad uno sviluppo concentrato solo nella prima parte di campionato e nient’altro. Ad eccezione di Mercedes e Red Bull in lotta per il titolo, tutto il resto dello schieramento ha precocemente bloccato gli sviluppi sulle vetture 2021 per dedicarsi quasi completamente alle prossime vetture ad effetto suolo.

L’obiettivo principale degli autori del nuovo regolamento è quello di aumentare le prestazioni delle vetture che seguono senza essere ostacolate dalle turbolenze generate dalle monoposto. E una delle aree più importanti è dove l’aria incontra le prime superfici aerodinamiche di una vettura di Formula 1: alettone anteriore e il muso.
In alcune condizioni meteo i primi effetti aerodinamici sono visibili ad occhio nudo proprio nell’ala anteriore. Tra questi troviamo il vortice (di estremità) Y250, generato dalla differenza di pressione che si crea tra la zona neutra dell’ala anteriore, che termina a 250 mm dall’asse longitudinale della monoposto, e quella più laterale ove sono presenti i vari flap. Molto vantaggioso da tutti i punti di vista, questo fenomeno viene studiato con particolare attenzione dai tecnici dal 2009.

f1 Ferrari 2022
Ecco la ricostruzione di un ipotetico diffusore Formula 1 2022 molto piu’ ampio rispetto alla stagione precedente



Per bilanciare l’enorme aumento di carico aerodinamico nella parte posteriore delle vetture 2022, dovuto al diffusore allargato, è stato necessario compensare nella parte anteriore. I nuovi regolamenti vedono un angolo notevolmente aumentato da 11 a 21 gradi. Nel suo punto più basso l’ala sarà 10 centimetri sopra l’asfalto, ovvero 2,5 centimetri più in alto per rendere la vettura meno suscettibile alle turbolenze. Il numero degli elementi (foglio principale e lembi) è stato ridotto da cinque a quattro con forme geometriche rigorosamente regolamentate per evitare di dirigere il flusso verso l’esterno, sempre per il medesimo scopo.


La novità assoluta riguarda i due elementi inferiori dell’ala anteriore che dovranno essere saldamente collegati al muso. Le barre di fissaggio verticali non saranno più necessarie. Solo le due alette superiori potranno essere regolate per ottimizzare il bilanciamento.
L’ala anteriore tenderà ad essere più resistente agli impatti



Per quanto riguarda il muso, invece, se guardiamo i modelli esposti dalla FIA mostrano una sezione frontale per lo più piatta e larga ma ci sono già alcune indiscrezioni su musi più stretti ed eleganti. Gli aerodinamici cercheranno di convogliare quanta più aria possibile nel sottoscocca poiché le dimensioni del muso sono relativamente variabili nel nuovo regolamento.

Ancora qualche settimana e vedremo le prime presentazioni ma solo dall’analisi dell’ala anteriore e del muso cresce la possibilità di vedere auto diverse.

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