La Red Bull ha rivelato che le prestazioni della power unit 2022 non sarebbero ancora al livello dello scorso anno. Questo a causa del diverso carburante che dovranno utilizzare le monoposto.

Più passa il tempo e si avvicina la nuova stagione della Formula 1, e più le tensioni salgono. Il 2022 non poterà solamente una rivoluzione aerodinamica importante e già annunciata nei mesi scorsi, ma anche l’utilizzo di una nuova benzina, ovvero la E10, composta per il 10% da etanolo e per il restante 90% da combustibili fossili.

Secondo quanto assicura la pubblicazione tedesca Auto, Motor und Sport in questi termini “il risultato sarebbe una perdita di 20 cv o più“, e per questa ragione tutti i produttori stanno lavorando per riuscire a recuperare questo divario il più presto possibile.

A confermare l’indiscrezione è stata anche la Red Bull, nelle dichiarazioni rilasciate dal consulente della squadra, Helmut Marko: 

“Honda sta lavorando in modo massiccio per adattarsi e ciò che ho sentito è stato positivo, sebbene le prestazioni non sono ancora le stesse del 2021. Ma in generale bisognerà aspettare e vedere e capire come ci presenteremo in gara”. 

Lavoriamo tutto il giorno, gli inglesi non sono un popolo di vacanzieri. Conoscono solamente il Boxing Day“, ha sottolineato l’ex pilota austriaco.

Com’è noto nonostante avesse confermato la propria uscita dal Circus al termine del 2021, la Honda continuerà ad essere responsabile della produzione, manutenzione e assemblaggio della power unit Red Bull.

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