LA VERA CRISI DI MERCEDES, LE GOMME. BAHRAIN GP

Ci siamo posti tutti delle domande sulle prestazioni della Mercedes in Bahrain; purtroppo in TV ci sono state propinate delle risposte non proprio rispondenti al vero e dall’analisi accurata dei tempi e degli episodi scaturisce una situazione imbarazzante per il team Anglo-Tedesco, il quale si è appigliato a delle strategie forzate (la penalizzazione di Hamilton) non solo dai giudici ma soprattutto dallo sfruttamento degli pneumatici. Già durante i test avevamo commentato sul giro ‘monstre’ di Hamilton a Barcellona come fosse quasi impossibile fare quei tempi e con quelle temperature così basse; sembra infatti che questa non sia una forza ma una debolezza, perché cambiando le condizioni, diventando quindi più ‘normali’ si evidenzia il problema che ha la Mercedes.

Per provare quanto diciamo siamo andati ad osservare i giri di Hamilton fin dal momento in cui ha avuto pista libera, ovvero il passaggio n. 8; in quel momento era a circa 9 sec. da Raikkonen, le sue gomme erano le Soft con le quali era partito dalla 9° casella. Ecco il grafico

In quel momento (8° giro) si presume iniziasse a spingere per diminuire il GAP con Raikkonen e soprattutto con la testa della gara; ma i suoi tempi sono stati costantemente ad ‘elastico’ come se avesse bisogno di far riposare gli pneumatici. Al giro 14 il picco del timing rivela un netto rallentamento. Se fosse vero che è rimasto in pista per ostacolare Vettel e quindi rallentarlo, come mai non ha iniziato a rallentare davvero? Sembra invece che provi a forzare come nel passaggio n.9 quando abbassa la soglia di circa 3 decimi; e poi nel giro 22. Da tenere a mente che il Tedesco lo ha passato alla tornata n. 25 ma già alla 24 era in netta crisi di gomme. Per dare sufficiente forza a questo ragionamento andiamo a vedere il grafico dei due driver in quei pochi giri in cui Vettel inseguiva Hamilton

Si noterà che il Britannico non ha veramente ostacolato il Tedesco, al contrario il driver Ferrari era molto più veloce, circa 1,5 sec. Hamilton passa da 1.36 circa del passaggio n.20 a 1:36.300 del giro 24. Quindi quale grande rallentamento ha eseguito? Nessuno; era in crisi con le gomme che avevano lavorato a serbatoio pieno con alcuni giri condotti al massimo per superare degli avversari. Quanto detto in telecronaca non corrisponde quindi al vero. Al contrario Hamilton è stato lasciato in pista probabilmente col timore che nel 2° stint sarebbe andato in crisi di gomme, nonostante la scelta delle Medium; ma andiamo a vedere l’ultimo grafico

Il Britannico è costantemente più veloce di Vettel quest’ultimo però aveva montato le Soft alla tornata 18, mentre Hamilton al giro 26; quindi con gomme fresche avrebbe dovuto attaccare con più vigore avendo a disposizione ben 28 tornate; eppure forza davvero l’andatura solo negli ultimi giri; anzi nei passaggi dal 40 al 49 sembra rallentare forse proprio per conservare le gomme per fine gara, aspettando forse una safety-car che non è mai arrivata.

La sensazione è che nonostante un buon ritmo di passo gara, questo non poteva essere costante per un numero di giri sufficiente per vincere la gara anche in condizioni normali; ovvero partendo in seconda fila.

Marco Asfalto

2 pensieri riguardo “LA VERA CRISI DI MERCEDES, LE GOMME. BAHRAIN GP

  • 9 aprile 2018 in 19:00
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    Dopo quest’analisi, capisco che la mercedes è ancora un bel pò avanti, conserva quei 4 decimi al giro, soprattutto con gomme più dure. Intanto portiamo a casa un’altra vittoria. Vediamo in Cina se con gli aggiornamenti che dovrebbero arrivare, si possa tirar fuori tutto il potenziale della vettura.

    • 10 aprile 2018 in 19:23
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      @Sbrillo Sì la Mercedes è stata più veloce in alcuni tratti; tuttavia se non riesce a conservare gli pneumatici molto a lungo tanta velocità diventa inutile; dovrebbe fermarsi una volta in più degli avversari; da notare che anche Bottas ha montato le Medium e non le Soft nel 2° stint, segno evidente che il team conosceva benissimo i problemi della W09; anche questo fa parte delle corse.

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