BMW Group non vuole trovarsi in ritardo con i tempi, pertanto sta portando avanti un programma di sviluppo di auto mosse ad emissioni zero alimentate a idrogeno chiamato BMW i Hydrogen NEXT.

La filosofia BMW si basa sull’idea che nel prossimo futuro coesisteranno diversi metodi di propulsione, per questo si sta concentrando non solo sul largamente diffuso e discusso elettrico, ma anche sul meno comune idrogeno.

Entro il 2022 il programma della casa tedesca prevede la presentazione al grande pubblico di un modello basato sulla attuale BMW X5, riconoscibile dalle prime immagini dai numerosi dettagli blu caratteristici proprio dell programma di ricerca e sviluppo BMW i; la commercializzazione tuttavia è prevista per il 2025.

Si sono già visti comunque alcuni risultati in questo settore già nell’ormai lontano 2013 quando BMW e Toyota hanno sviluppato un sistema di trasmissione di celle a combustibile basato proprio sull’idrogeno, montato poi nel 2015 su una BMW Serie 5 GT.

I vantaggi dell’idrogeno sono diversi: lunga autonomia, emissioni pari a zero, tempi di rifornimento contenuti, mobilità e comfort come sulle attuali auto in commercio e nessuna dipendenza dalle condizioni climatiche. Il problema sono ovviamente le infrastrutture per il rifornimento, già scarseggiano le colonnine dell’elettrico, gli impianti per il rifornimento dell’idrogeno sono presenti attualmente solo sulla carta.

Nel 2017 BMW e Toyota hanno creato l’ Hydrogen Council, all’interno del quale si raccolgono diverse società leader nel settore dell’energia, dell’industria e dei trasporti, per portare avanti un progetto comune si energia sostenibile basato appunto sull’idrogeno. A giugno 2019 il consiglio contava già 60 aziende.

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