Si può solo rammaricare la Ferrari dopo aver costruito una gara in cui poteva mettersi le Red Bull alle spalle, eppure nonostante l’ottima strategia su Kimi Raikkonen, un piano però quasi obbligatorio vista la posizione di partenza (14°), e le prestazioni di Vettel, la Rossa non è riuscita nell’intento di sopravanzare entrambe le dirette concorrenti nel GP di Hungheria. Kimi protagonista di una grande gara e capace di fare il primo stint su SOFT e il secondo su SUPERSOFT con una maniacale attenzione alle gomme, tanto da riuscire a montare di nuovo le super morbide al 51° giro e mettersi alla caccia di Verstappen che era distante ben 11 secondi. Buonissima la gara del Finlandese, che però si è dovuto arrendere alla tenacia ed alla fine e sofisticata scorrettezza dell’Olandese che lo ha tenuto dietro dalla 56° tornata fino alla fine, tra l’altro un contatto tra i due con Kimi che è riuscito a non far uscire entrambe le macchine; è furbo questo ragazzo, rischia e fa rischiare sempre incidenti che porterebbero alla fine della corsa per lui e per chi lo attacca, e confidando nella saggezza dell’altro (come ha definito Raikkonen nell’intervista) la scampa sempre; durerà fino a che qualcuno gli farà capire come stanno realmente le cose; comunque ancora una volta il Finlandese è stato costretto dietro nonostante gomme migliori e maggior velocità, non so se oggi si poteva chiedere di più a Raikkonen che ha fatto quanto poteva.

Vettel ha mancato l’aggancio a Ricciardo negli ultimi giri, anche lui non è riuscito a far nulla per agguantare il 3° posto, troppo forte la Red Bull su questo tracciato e soprattutto con una trazione davvero invidiabile in uscita dalle curve; insomma il Team delle ‘lattine’ è l’esempio di come si dovrebbe lavorare dopo un 2015 non all’altezza, miglioramenti della Power Unit e un complesso telaio-sospensioni-meccanica da fare invidia, non oso pensare cosa potrebbe accadere se avessero una Power Unit con una trentina di cavalli in più, probabilmente se la giocherebbero con la Mercedes; qualcosa da recriminare sulla strategia di Vettel c’è però, si poteva forse pensare di montare le SUPER SOFT al 41° giro invece delle SOFT, in quel caso le tornate per arrivare al termine sarebbero state 29, ma già Raikkonen ne aveva percorse 21 dal giro 29 al 50; con la vettura che era circa alla metà del suo carico di carburante; si poteva rischiare di più? Purtroppo non possiamo dare una risposta certa, di sicuro avrebbe raggiunto Ricciardo molto prima, ma poi riuscire a sorpassarlo sarebbe stata altra cosa come dimostrato negli ultimi passaggi. La strategia Ferrari è stata buona, ma effettuata durante una gara normale, in cui non ci sono state da prendere decisioni in una frazione di secondo e in cui nessun tipo di evento ha sconvolto l’andamento della corsa. Rimane il fatto che la Red Bull si avvicina pericolosamente sia nel punteggio sia nelle prestazioni, non sarà facile mantenere fino alla fine il 2° posto Costruttori; per giunta, come da tradizione, la Red Bull migliora sempre durante la pausa estiva nonostante l’obbligo di stare fermi, accade da anni; sarà interessante, dopo il GP di Germania, vedere a che livello sarà quando si tornerà in pista a SPA il 28 Agosto. Ci sarà da soffrire per i tifosi Ferrari…

Marco Asfalto

Foto by @ScuderiaFerrari

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