Mentre stavamo quasi per prendere sonno (ma non bisogna mai disperare a Montecarlo!) accade l’inverosimile o quasi; diciamo qualcosa di prevedibile in realtà e cioè un incidente provocato da Verstappen che alla tornata n. 63 va dritto alla St.Devote nel tentativo di sorpassare Grosjean; ora dobbiamo dire qualcosa a proposito del Pilota Toro Rosso, al giro 6 aveva attaccato Maldonado rompendo il supporto verticale dell’ala anteriore poi ci aveva riprovato ed era riuscito a passare il Venezuelano che aveva problemi ai freni per i quali si è anche ritirato, poi subisce un problema al box durante il cambio gomme che gli fa perdere (al giro 30) circa 52 secondi e poco prima dell’incidente era stato bravissimo e molto furbo a sfruttare un doppiaggio per fare un sorpasso molto coraggioso, infine con il Pilota della Lotus questo non gli è riuscito anche perché il suo rivale era stato avvertito via radio ma anche per l’esperienza di Grosjean che di certo non è un brocco ed anzi un ottimo driver e che credo abbia dato una leggera ed anticipata toccatina ai freni, cmq Verstappen ha finito per fare un pasticcio anche molto pericoloso perché schiantarsi perpendicolarmente a circa 270 Kmh contro le barriere non è proprio una cosa da nulla; c’è da considerare la rabbia che il ragazzo sicuramente aveva in corpo per quasi un minuto perso ai box, però questa è una bella lezione per un debuttante, essere aggressivi è positivo ed anzi obbligatorio nelle corse ma il coraggio e la velocità non devono essere scambiati con l’incoscienza, perché questo è stato Verstappen, incosciente, tanto che il suo crash poteva avere, a quella velocità, ben altri epiloghi e benché io mi aspettassi grandi cose dai ‘ragazzacci’ avevo anche messo in guardia su quanto questa gara avrebbe finito per essere una sorta di ‘esame di maturità’ che il Pilota Toro Rosso questa volta non ha superato; si dice che è così che ci si fa le ossa, ebbene la lezione sarà più per chi esalta il ragazzo che per lui stesso, elogiarlo continuamente come fosse il nuovo ‘Messia’ della Formula Uno non credo possa giovargli così tanto…

Torniamo al discorso iniziale, tutto è girato intorno a Verstappen che ha, suo malgrado, deciso le sorti di un GP che era in uno dei suoi classici momenti soporiferi, senza l’incidente molte cose sarebbero andate diversamente, in quel momento davanti a tutti c’era Hamilton seguito da Rosberg e Vettel questi ultimi distanziati di una manciata di secondi, ed ecco che entrata la safety-car in casa Mercedes costringono il Britannico ad un Seppuku del tutto involontario richiamandolo ai box al 2° giro della SC (e non subito quando aveva margine!!!) per cambiare le gomme e montare le SuperSoft ; ora io mi chiedo come molti di voi del resto, perché questa SCELLERATA decisione? E la risposta purtroppo è un semplice mistero, ho cercato di analizzare tutti i dati possibili ma niente che possa giustificare una tale scelta; partiamo però dalle dichiarazioni di Lauda il quale in TV ha detto che Hamilton stava soffrendo con le gomme, e confutiamo queste parole con uno dei nostri semplici grafici prendendo in considerazione le tornate dalla n. 50 alla n. 62, ricordiamo che l’incidente c’è stato al giro 63

montecarlo

Di quale usura parliamo? In quel momento non solo Hamilton aveva circa 9 secondi di vantaggio ma i suoi tempi sul giro erano addirittura migliori sia di Rosberg che di Vettel, quindi la spiegazione non regge proprio, ma cerchiamo di capire, problemi ai freni? Questo era accaduto all’inizio della gara, ma cambiando il bilanciamento anteriori/posteriori era stato risolto; il Team era in confusione mentale? E come mai se il loro Pilota di punta era 1° con abbondante vantaggio e su di una pista in cui sorpassare è quasi impossibile? Come infatti ha dimostrato in seguito il Britannico che con gomme SuperSoft e la sua straordinaria MERCEDES non è riuscito a passare Vettel. Noi una risposta la abbiamo ma non vi piacerà affatto e non piacerà neppure alla Mercedes e forse ad altri che appartengono al Circus; però partiamo prima da una premessa; non è vero forse che la F1 è in crisi di ascolti? Non è vero forse che una Squadra che monopolizza il Campionato per 2 stagioni consecutive senza un minimo di lotta con tutti gli altri, sta rendendo la stagione noiosa? Quale può essere l’unico spunto possibile in gare del genere? Che almeno ci sia lotta interna, così che il pubblico si possa almeno appassionare nella gara tra due Piloti se non con tutti gli altri; e quale era oggi il modo migliore per ravvivare un Campionato che sta portando tutti a farsi delle belle dormite, senza però creare troppi danni alla Squadra, cioè senza far fermare le proprie vetture per  delle avarie? Ecco la risposta ve la siete data da soli… Dietrologia? Teorie astratte? Pensate bene, fior di ingegneri e un Team Campione del Mondo che commette un errore del genere ma senza bruciare comunque la vittoria della propria Squadra; non so se su altri siti si dirà questo, tutti si preoccupano di non pestare piedi, noi per fortuna scriviamo di F1 per passione e non dobbiamo rendere conto a nessuno se non alla nostra correttezza e professionalità, caratteristiche di cui molti si vantano ma senza mai darne vera prova…

ANDIAMO AVANTI che mentre scrivo mi sta prendendo un ‘magone’ perché oggi mi sono sentito preso in giro come probabilmente è accaduto all’inconsapevole Hamilton…

Analizzando la gara possiamo valutare alcune prestazioni di rilievo altre molto meno; innanzitutto la Ferrari continua ad essere sempre lì, oggi 2°, sarebbe stata 3° ma non cambiano molto le cose, un altro podio e tanti punti in tasca, se pensiamo a dove era l’anno scorso veramente c’è da pensare al miracolo; durante la gara era molto competitiva soprattutto su Rosberg al quale Vettel è rimasto sempre a distanza di  circa 2 secondi ed anche meno, quindi quel divario di 7 decimi in qualifica oggi è stato quasi azzerato con prestazioni ad elastico tra i due Tedeschi, la vera differenza, come sta spesso accadendo, la stava facendo Hamilton; questo è dovuto fondamentalmente alla temperatura dell’asfalto che oggi era di circa 37° e che ha consentito alla Ferrari di sfruttare meglio le gomme più morbide, eppure queste gomme non hanno dato quel surplus che ci si aspettava, difficili da mandare in temperatura e meno performanti di quanto si era preventivato; una riflessione, la pole position di Hamilton è risultata essere di circa 9 decimi migliore di quella del 2014, ora considerando che la vettura stessa è migliorata di almeno 2 secondi e che le coperture, a detta della Pirelli, quest’anno sono leggermente più morbide, come mai una differenza così minima? Vero che il circuito è tortuoso, vero che le temperature non erano ottimali e che probabilmente ci dovevano essere almeno 45° di Temp. asfalto, ma possibile che si sia scesi di meno di 1 secondo? E poi sia Vettel che altri Piloti si sono lamentati delle SuperSoft perché ovviamente si aspettavano ben altre prestazioni; non è che si è stati troppo prudenti da parte della Casa Milanese soprattutto adesso che è in ballo il nuovo appalto così da non scontentare qualcuno? A pensare male è peccato però… Lasciamoci il dubbio e aspettiamo che le coperture a banda rossa arrivino in una pista con alte temperature così potremo capire bene se certe teorie hanno un fondamento.

Parlavamo dei ‘ragazzi terribili’ ebbene Verstappen ha fatto la frittata ma gli altri hanno invece condotto una gara accorta e senza fronzoli, portando a casa dei punti molto preziosi, mi aspettavo qualcosa di più sia da Sainz che da Nasr, c’è da dire però, a favore dello Spagnolo, che è partito dai box, quindi in ultima posizione ed arrivare 10° non è male certo ci sono stati dei ritiri, ma questo fa parte del gioco e comunque niente carambole quindi un’ottima prestazione per Carlos; Felipe Nasr arriva 9° con una vettura totalmente inadatta al circuito di Montecarlo, pochissimo carico aerodinamico e tutto puntando solo alla Power Unit Ferrari, vettura semplice ma costante; quindi oggi l’esame di maturità è andato bene per i due Piloti seppure con un voto appena sopra la sufficienza; era importante esserci, non sbagliare, non farsi coinvolgere; se poi si trovava uno spunto tanto meglio, del resto chi lo ha cercato a tutti i costi si è visto che fine ha fatto.

Red Bull, oggi in discreta forma soprattutto per una vettura che a livello di carico aerodinamico e meccanica è molto buona, non serviva il gran motore ed infatti i risultati sono arrivati, 4° Kvyat e 5° Ricciardo con uno scambio di posizioni negli ultimi 2 giri tra i due nell’intento della Squadra di agguantare il 3° posto attaccando Hamilton strategia non riuscita; quello che sorprende però è l’ordine di Scuderia al quale l’Australiano ha obbedito senza fiatare, in passato sappiamo che sono accadute cose molto diverse nel Team e comunque restituire la posizione al compagno di Squadra negli ultimi 500 mt è qualcosa che denota attaccamento alla ‘maglia’ e rigore morale, non sarà stato bello assistere al teatrino ma onore a Ricciardo anche se resta la macchia del sorpasso a Kimi Raikkonen (che era furibondo a fine gara tanto da affiancare Ricciardo e mandarlo a quel paese…) speronato e quasi mandato a sbattere, a norma di regolamento ci doveva essere una sanzione; ora lo dico, io amo le sportellate e i Piloti aggressivi e non mi scandalizzo per la mancata punizione dell’Australiano, semmai mi scandalizzo per quella comminata ad Alonso, anche perché la manovra è identica, allora perché 2 pesi e 2 misure? La Red Bull conta ancora tanto all’interno del Circus…

Marco Asfalto

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