Le ali posteriori proposte dai team per il veloce tracciato di Spa

La F1 approda sul circuito più bello del mondiale. Riunisce (quest’anno, purtroppo, a causa del Covid-19 non sarà la stessa cosa) gli appassionati di tutto il mondo per vedere sfrecciare le monoposto sul famoso tratto Eau Rouge – Raidillon. Si tratta di una pista di motore, dove i cavalli sprigionati la fanno da padrone, e l’aerodinamica deve favorire la massima velocità di punta. Per questo motivo, i team hanno portato in Belgio delle ali posteriori molto scariche. Andiamo, perciò, ad analizzare l’interpretazione delle varie scuderie che domenica correranno a Spa Francorchamps. 

Foto copyright Albert Fabrega Via Twitter

Non ci sono particolari novità in Ferrari. Anzi, la soluzione è molto simile a quella portata sul circuito di Silverstone. Mercedes, a differenza degli altri anni, quest’anno non ha portato l’ala a cucchiaio. Red Bull, invece, ha optato per una soluzione con mainplate “svergolato” al centro. 

Nell’immagine sotto sono riportate le soluzioni di McLaren, Renault e Alpha Tauri. Anche in questo caso, non ci sono grosse novità, se non ali molto scariche.

 

 

Qualche novità interessante la troviamo nell’ala posteriore della Alfa Romeo Racing. Si può notare la famosa ala a cucchiaio, introdotta alcuni anni fa per la prima volta dalla Mercedes, per avere sia un’ottima velocità in rettilineo, sia tenere una buona velocità in termini di percorrenza curva.

 

Come mostrato nell’immagine subito sopra, la Racing Point ha optato per una soluzione classica di ala posteriore scarica. Per equilibrare l’aerodinamica delle monoposto, il carico aerodinamico deve essere regolato anche all’anteriore. Per questo motivo, potremmo vedere delle ali anteriori più scariche rispetto a quelle viste finora.

Vedremo quale team avrà interpretato meglio il tracciato delle “ardenne”. La Mercedes continuerà a dominare? O troveremo il terzo incomodo?

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