Formula 1 – Le gomme, gioia e dolori della F1 attuale e passata

Le Pirelli attuali sembrano adattarsi bene solo alla Mercedes, creando malumori, eppure nei test invernali erano state promosse da tutti i team.

La Formula 1 moderna si è spesso basata sulle gomme, che in certi casi erano fondamentali per vincere o meno. Uno dei più grandi cronisti italiani, Mario Poltronieri, aveva una specie di fobia delle gomme, tutto quello che succedeva era merito o colpa del funzionamento delle gomme.

Un tempo c’erano più fornitori ed era un bene, perché c’era anche in quel settore la lotta ad essere superiori agli altri, Good Year, Michelin, Bridgestone, tutti a lottare per fare la differenza e poter vincere. Poi si decise di scegliere il fornitore unico, così da livellare le prestazioni, ma alla fine il più forte ha sempre vinto. Anche perché bisognerebbe avere tutti lo stesso motore e magari lo stesso telaio per dare al pilota la facoltà di essere davvero il migliore se vince, senza dover dare merito alla forza della macchina. Ma non sarebbe la F1, da sempre regina della tecnologia.

Domino Mercedes Gomme

Quest’anno pare che le Pirelli a battistrada ribassato si adattino meglio alla Mercedes e questo sta urtando Ferrari e Red Bull. Pensiamo solo che Lewis Hamilton ha fatto il tempo più veloce di gara a Silverstone all’ultimo giro, con la gomma bianca e usurata. Sarà per la sua immensa bravura (Wolff a proposito ha detto che Lewis va oltre ai dati della telemetria), ma può anche essere che, come dicono spesso le malelingue, non ci sia poi quella gran differenza tra le rosse e le bianche per esempio, ovvero tra gomme soft e più dure.

Ferrari gomme soft Germania

Red Bull e Ferrari si lamentano che queste gomme funzionano bene solo sulla Mercedes, che comunque sia hanno la macchina migliore e anche il pilota più forte, inutile dirlo. Alla fine anche il pilota ha la sua parte, spesso decisivo a far rendere meglio una gomma rispetto ad altri colleghi. Non sempre Hamilton si è adattato negli anni a tutte le gomme fornite dalla Pirelli, quante volte l’abbiamo sentito lamentare qualche problema di adattabilità?

Ferrari e Red Bull avevano posto la questione di tornare alle Pirelli del 2019, ma gli altri team non li hanno seguiti su questa logica e così ora dovranno lavorare per capire meglio il comportamento delle stesse. Ma alla fine, gomme o non gomme, a vincere sono sempre i migliori e non è detto che siano sempre quelli che spendono di più, ma forse quelli che spendono meglio, mantenendo la squadra compatta e unita, senza cambiare management e ingegneri ogni anno.

Di Marina Beccuti