Il direttore generale delle attività in Formula 1 Ross Brawn ha parlato della situazione Coronavirus. L’escalation della malattia sta sorprendendo chiunque.

Il Gran Premio d’Australia è stato ufficialmente cancellato. Per la prima volta un appuntamento del mondiale viene estromesso dal calendario a pochissime ore dal via dell’evento, visto che quando è arrivato l’annuncio definitivo mancavano meno di due ore alle prove libere. A spingere gli organizzatori alla cancellazione ci ha pensato il ritiro della McLaren, con un membro del team che è risultato positivo al test del COVID-19. Anche altre 14 persone sono in auto-isolamento, situazione che ha spinto la maggior parte delle altre squadre ad annullare la corse. Del caos generale causato dal Coronavirus ha parlato Ross Brawn, direttore generale delle attività della Formula 1.

Queste le parole dell’ex stratega Ferrari: ”Eravamo entusiasti di correre la gara. Questo in Australia è uno splendido evento e ci piace iniziare la stagione da Melbourne, dove ci sono tantissimi tifosi e l’ambiente è fantastico. Qui abbiamo un grande impatto sull’economia ed anche il GP stesso ha una grande importanza sulla nostra economia. Quando abbiamo deciso di recarci in Australia avevamo esaminato tutte le dinamiche, convincendoci che tutto era tranquillo. Quello che sta sorprendendo tutti è la rapida diffusione del Virus in tutto il mondo. I casi aumentano di giorno in giorno specialmente in Italia, nessuno se lo aspettava. Ho spesso parlato con Mattia Binotto nelle ultime settimane, ma solo negli ultimi 5-6 giorni ha cambiato la sua visione per quello che stava vedendo nel suo paese. Speravamo che la Formula 1 potesse andare avanti, che potesse regalare un pò di sollievo in momenti difficili”.

Una volta che abbiamo avuto un caso positivo all’interno del paddock non potevamo far finta di nulla, il problema andava affrontato nel modo più giusto”. Ross Brawn dopo aver parlato dell’emergenza Coronavirus si è concentrato sulla spiegazione del grande ritardo nella decisione finale: ”Abbiamo dovuto consultare tutte le squadre, i promotori, le autorità mediche e la FIA. Sono stato sveglio tutta la notte perchè avevamo molti nodi da sciogliere, alla fine abbiamo riunito tutte le squadre e fatto una riunione. Non potevamo scegliere da soli, abbiamo tantissimi fattori da prendere in considerazione. Alla fine di tutto credo che il nostro sia stato un ottimo lavoro, abbiamo contattato anche il presidente Jean Todt che si trovava in Europa con fuso orario diverso. Credo che abbiamo concluso l’evento con un buon lavoro”.

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