Il team principal Ferrari Mattia Binotto difende il lavoro svolto dai tecnici a Maranello e accusa i team rivali di essersi lamentati della Power Unit della Rossa solo per mettere pressione al team.

Dopo una prima parte di stagione di Formula 1  deludente con zero vittorie, la Ferrari post pausa estiva ha sorpreso tutti, riuscendo a vincere tre gare consecutive. Ha sorpreso talmente tanto che dai team rivali sono iniziate ad arrivare accuse riguardo la regolarità della Power Unit del team di Maranello.

La FIA ha risposto a queste accuse mandando ai team delle direttive da rispettare, prima ad Austin e poi ad Interlagos, due Gran Premi in cui la Ferrari ha faticato molto, arrivando quarta ad entrambi con Charles Leclerc. 

Ad Auto Motor und Sport Mattia Binotto ha finalmente risposto a questi fatti che hanno condizionato la seconda parte di stagione di Formula 1 della Ferrari, ecco le sue parole:

“Molti sostengono che la nostra power unit sia improvvisamente migliorata di 50 CV, ma la verità è che non è così. Crediamo di avere un massimo di 20 CV di potenza in più rispetto agli altri: un margine più che rispettabile e di cui siamo orgogliosi, considerando che nel 2014 la Mercedes poteva contare su 80 CV in più rispetto alla concorrenza”. Formula 1 Ferrari Binotto

“Probabilmente questi dubbi sono utilizzati solo per metterci pressione e creare motivo di distrazione per la squadra. Fa parte del gioco che in Formula 1 si fa per mettere in difficoltà l’avversario. È vero che la nostra velocità in rettilineo è calata in concomitanza con le nuove direttive FIA sulla power unit, ma sono state tratte conclusioni errateNon abbiamo modificato le condizioni operative del motore. Per generare più carico aerodinamico, abbiamo aumentato il drag, rendendo la nostra macchina un po’ più veloce in curva e più lenta sul dritto”.

“Siamo contenti se la Federazione cerca di reprimere possibili interpretazioni del regolamento tecnico, con molta probabilità neanche ora si avrà una chiarezza del 100% e sono sicuro che ci saranno alcune altre direttive in futuro, ma come team sosteniamo la FIA nell’eliminazione delle ambiguità nelle regole”.

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