La McLaren torna a correre a tempo pieno in Indycar dopo 40 anni dall’ultima volta; ambizioni molto alte per il team inglese, che punta su una importante partnership per essere vincente fin da subito.

Nei giorni scorsi Zak Brown, amministratore delegato della McLaren, ha ufficializzato la partnership con il team Arrow Schmidt Peterson Motorsports (SPM) per un rientro a tempo pieno in Indycar a partire dal 2020. Il team inglese schiererà due vetture motorizzate dalla Chevrolet; il responsabile del progetto e del team sarà Gil De Ferran, ex team principal McLaren in Formula 1 e responsabile del team inglese alla 500 miglia di quest’anno. 

Arrow McLaren Racing SP sarà il nome ufficiale del team che, grazie alla solida partnership tecnica con Chevolet e con l’Arrow SPM, punterà fin dalla prima stagione a raggiungere i piani alti dello schieramento. Nello specifico, in ragione dell’elevata esperienza maturata, l’Arrow SPM si occuperà della gestione vera e propria del team, mentre la McLaren apporterà maggiormente conoscenze specifiche, sia in campo tecnico che in campo di logistica e marketing. 

L’Indycar è stata parte delle sfide McLaren fin dai primi anni di corse– ha esordito Zak Brown in conferenza stampa- Sam Schmidt e Ric Peterson hanno costruito delle basi solide e per questo lavoreremo insieme per portare il team a un livello successivo. Sono lieto che rinnoveremo il nostro rapporto anche con la Chevrolet come fornitore del motore. McLaren e Chevrolet hanno una storia speciale insieme nel nord America” ha continuato Brown strizzando l’occhiolino al partner motoristico rivale diretto in Indycar della Honda.

Dopo questo annuncio sono sorti dei dubbi sul rischio che tale impegno possa distogliere le risorse dall’obiettivo di tornare a vincere in Formula 1. Zak Brown si è però detto fiducioso che i due programmi possano essere complementari tra di loro: “Non avrei deciso di entrare in Indycar se non fossi convinto che i due programmi possano scorrere in parallelo, ma allo stesso tempo non portando distrazioni. Se fosse come il 2018 non penso avrei fatto una cosa del genere, perché avrei sentito che non saremmo stati pronti” ha chiuso Zak Brown rassicurando i tifosi della McLaren. 

Alonso: “Non tornerò a Indy con McLaren”

La domanda che sorge ora spontanea è se Fernando Alonso farà parte di questo nuovo percorso della McLaren negli Stati Uniti, o se al due volte iridato interesserà solamente partecipare alla 500 miglia…