A cavallo del millennio, dopo quasi 10 anni di assenza nel segmento, Fiat decide di riportare in listino una spider due posti secca, agile e veloce, la Fiat barchetta.

Motore anteriore, coda corta, una linea filante e davvero molto pulita per questa piccola spider. La Fiat barchetta è indubbiamente diventata una delle auto storiche di casa Fiat, tanto da far parte del Registro FIAT Italiano. Forse non ha avuto il successo che meritava, ma ha sicuramente lasciato il segno.

Fiat Barchetta 1

Prodotta dal 1994 al 2005, il suo nome si scrive rigorosamente con la lettera minuscola, barchetta. Il progetto era partito dal telaio di un’altra Fiat, la Punto. Il motore 1.8 cm³ aspirato in dotazione anche sulla sorella Fiat Coupé, erogava 130 cv di potenza e montava un nuovo variatore di fase che permetteva di modificare l’intervallo di apertura delle valvole ottimizzando non solo la potenza erogata ma anche i consumi e le emissioni.

Fiat barchetta 4

La carrozzeria è stata aggiornata 2 volte. I primi modelli hanno una linea decisamente più pulita e rotonda, poi è stata aggiunta la terza luce del freno, triangolare in mezzo al portellone del baule. Successivamente nel 2003, in seguito al fallimento di Maggiora, la carrozzeria che la produceva, il muso è stato completamente rivisto, diventando più imponente e squadrato.

Ne sono state fatte molte versioni speciali, con colori diversi, sia di carrozzeria sia di cappotte, optional particolari (addirittura con un subwoofer!) e ovviamente con nomi italianizzanti come Lido, Riviera, Palinuro o Amalfi.

Guidare Top Down, una goduria estrema

Ne possiedo una, del 2000, e quindi posso ben descrivere quello che si prova a guidarla. Devo ammettere che il motore è brillante e risponde bene all’impulso dell’acceleratore. Dai 4000 giri/min in poi spinge e si fa anche sentire con un discreto rombo. Tra le curve è molto agile ma non mi fido a spingerla all’estremo.

fiat barchetta 3

Si potrebbe pensare che la Fiat barchetta non è affidabile ma ci ho fatto 4000 km in un mese, per due estati consecutive, in lungo e in largo per l’Italia. Se siete veri appassionati, non potete nella vostra vita non acquistare almeno una spider, perché vi restituirà qualcosa di speciale. Guidare in Top Down, con la cappotte abbassata, è indubbiamente una delle esperienze più belle che un appassionato di motori possa fare. Certo, non è l’unica spider che restituisce queste sensazioni, ma farlo nel nostro paese con un’auto ormai classica costruita interamente qui, in Italia, forse trasmette quella marcia in più.

Al pari della Fiat 124 Sport Spider, l’antenata prodotta dal 1966 al 1985, la Fiat barchetta è destinata ad assumere valore. Se ne trovano poche, messe bene, sotto i 5.000€. Mentre le 124 Spider in buone condizioni non valgono meno di 15/16.000€ con prezzi che possono solo schizzare, soprattutto se puntiamo versioni speciali o modelli particolarmente curati. Al di là dei gusti personali, c’è un’unica differenza tra i due modelli: di 124 Spider si stima ne hanno vendute più di 150.000 mentre di barchetta meno di 60.000 unità.

Che ne dite, pensate sia un buon investimento? Io, per ora, me la tengo stretta.

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