Nonostante la Ferrari esca da Jeddah assicurandosi ufficiosamente il terzo posto costruttori, il weekend dell’Arabia ha mostrato alcuni errori e lacune:

Un weekend scoppiettante a Jeddah, sì, ma per le altre scuderie. Ancora una volta la Ferrari non riesce a sfruttare il caos dovuto ad incidenti, safety car o bandiere rosse. Peccato, l’Alpine – quest’anno – si è costruita una vittoria così, ed un quasi podio con Ocon, nella giornata di ieri.
Manca solo una gara al termine della stagione e ancora la Rossa non ci ha degnati di una vittoria, che oramai manca da due anni. Era il 2019, infatti, quando Sebastian Vettel vinse a Singapore, ultima traccia di una grande Ferrari.

Il weekend della Ferrari, eppure, non era partito così negativamente, anzi.
Sainz è sembrato avere un ottimo passo sia in qualifica e sia in gara, che purtroppo non è riuscito a consolidare, a causa dell’errore nelle Q2. Idem per Leclerc, un po’ meno in palla dello spagnolo, ma riuscendo comunque ad ottenere una preziosa seconda fila, mettendosi alle spalle del leader del mondiale Max Verstappen.
Una gara senza errori da parte dei due – tralasciando il brivido di Leclerc su Perez -, ma a causa della ridicola regola sui cambi gomme in condizioni di bandiera rossa, ha rovinato la gara sia al monegasco e sia allo spagnolo. Poco male il risultato finale, un anonimo settimo e ottavo posto, che comunque garantiscono punti fondamentali per l’obiettivo terzo posto.

ferrari

Le parole dei due Ferraristi

Il primo a parlare è Charles Leclerc, che ai microfoni ha dichiarato: “La prima parte della gara è stata buona – ha detto il monegasco –  avevo un buon passo e dopo la prima safety car ho anche pensato che la fortuna ci avrebbe dato una mano e invece la bandiera rossa ha rovinato tutto. Ho perso tre posizioni, poi ho fatto fatica con le hard ed è stato difficile recuperare perché su questa pista non si passa. C’era del potenziale per fare meglio, non sono soddisfatto del settimo posto”.

Il suo compagno di squadra, come Charles, ha fatto intendere un velo d’amarezza per come è andato tutto il weekend: “E’ stata una gara dura dal punto di vista fisico, ma ho potuto gestire la corsa sempre all’attacco e il risultato finale mi permetta di andare ad Abu Dhabi con il sorriso. Peccato, senza l’errore di sabato avrei fatto un GP da top 5”.

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