La Mercedes, nella giornata di oggi ha conquistato il sesto titolo costruttori consecutivo eguagliando il risultato della Ferrari ottenuto tra il 1999 e il 2004.

Per quale motivo il team con sede a Brackley riesce a risultare sempre vincente ? Analizzando nel dettaglio notiamo, che oltre a possedere una macchina migliore, la scuderia ha una capacità in termine di gestione quasi perfetta.
Lewis Hamilton, corre tranquillo, senza problemi, la squadra lo copre e lo sostiene sempre, in Ferrari invece non è propriamente cosi, i due piloti sono lasciati al caso e non vi è un leader che compatta la squadra, in sostanza Mattia Binotto, che è un ottimo tecnico, non ha nessun tipo di controllo della sua squadra al contrario di Toto Wolff che detiene le redini in maniera eccellente.

 

 

La grande rivoluzione di cui in casa Ferrari si era tanto parlato e su cui tanto si era investito, non ha sortito il risultati, anzi, viene quasi da dire che si stava meglio quando si stava peggio.
Non hanno una buona comunicazione, un leader che si imponga su tutti e tutto, che stabilisca delle regole, anche il semplice fatto che Vettel e Leclerc siano cosi liberi di parlare ai microfoni, è una cosa errata, spesso sono dichiarazioni a caldo, colte in momenti di tensione.
Basta pensare che queste stesse affermazioni nel giro di pochi giorni subiscono delle drastiche revisioni e i toni si calmano, ritornando pacifici.

Non che della sana competizione sia errata, ricordiamoci di Rosberg e Hamilton nel 2016, ma quando la macchina non è all’altezza, dover anche imbattersi nelle discussioni tra in due compagni di squadra è letteralmente autodistruttivo.

Ma come è possibile che una scuderia di questo blasone, non abbia una strategia comunicativa ?
Al giorni d’oggi la comunicazione e l’immagine che si fornisce all’esterno è tutto per un’azienda, eppure la scuderia di Maranello non riesce, ormai da anni, ad adeguarsi.
Guardiamo la Mercedes, Wolff, si fa carico di tutto, parla, prevalentemente della Ferrari, ma cosa importante non mette mai i piloti l’uno contro l’altro, non crea insomma quella tensione che se fuori è altamente percepita, all’interno non fa altro che corrodere quel poco di fiducia che è rimasta.

Quello che è chiaro, in chiave 2020, è che cosi non si vincono i campionati mondiali, è che anche possedendo la miglior vettura e un buon pilota, se all’interno del team non si crea una leadership dominante non si potrà che continuare ad assistere al soliloquio Mercedes, e al massimo puntare a qualche vittoria ma non certo al campionato, quella è un’altra storia.

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