Tutte le squadre giocano a nascondino, ma a spiccare è la Renault di Ricciardo davanti a Leclerc ed Hamilton. Non simula la qualifica la Red Bull.

Ultime ore di test invernali sul tracciato di Barcellona. La mattinata odierna ci ha consegnato una vera e propria partita a scacchi, con le squadre che sono rimaste molto nascoste andando spesso a spingere in un settore per poi rallentare negli altri. La miglior prestazione è della Renault di Daniel Ricciardo, seguito dalla Ferrari di Charles Leclerc e dalla Mercedes di Lewis Hamilton. L’australiano ha montato un set di C5 per girare in 1’16”276, prestazione che resta comunque a mezzo secondo da quella di Valtteri Bottas della scorsa settimana. La SF1000 #16 è attardata di 84 millesimi, mentre il campione del mondo è rimasto staccato di poco più di un decimo dal battistrada.

Se Ricciardo ha testimoniato un buon potenziale della Renault, è stato indecifrabile il lavoro svolto da Leclerc ed Hamilton. La Ferrari ha montato diversi set di gomme rosse, rendendosi spesso competitiva negli ultimi due intermedi ma palesando un chiaro ritardo nel primo con una ridottissima velocità di punta pari a 305 km/h nel giro più veloce. Questo fa capire che il Cavallino non sta di certo dando il massimo, ma la Mercedes non è stata da meno. Lewis è infatti risultato chiaramente più lento di Charles nei primi due parziali, per poi risultare più rapido di due decimi nell’ultimo dove ha invece tirato maggiormente.

Alle spalle dei primi tre si conferma l’ottimo stato di forma della Racing Point. Sergio Perez si è infatti spinto sino ad un 1’16”658 con mescola C3, chiudendo a quattro decimi da Ricciardo, Leclerc ed Hamilton con due mescole di vantaggio. Il messicano ha in seguito utilizzato le C4, migliorandosi nei primi due settori per poi perdere prestazione nel terzo. Quinta la McLaren di Carlos Sainz, in 1’16”820 proprio con la C4. La monoposto di Woking ha iniziato solo oggi a svelarsi maggiormente dopo essere stata sempre lontanissima dalla concorrenza. Sesta un positivo George Russell con la Williams, seguito dall’AlphaTauri di Daniil Kvyat e dalla Haas di Romain Grosjean. In chiusura troviamo la Red Bull targata Honda di Alexander Albon, il quale non ha fatto meglio di un 1’17”803 con gomma C2. Il thailandese ha poi calzato anche le ”rosse”, non riuscendo a migliorare il proprio crono. Nel finale, il #23 è anche uscito di pista a curva 12 imbarcando una grande quantità di ghiaia senza però causare bandiere rosse.

 

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