Intervenuto a Expo Dubai 2020, Lewis Hamilton ha affermato che la Mercedes sta lavorando duramente in vista della prima gara della stagione.

A pochissime ore dalla prima sessione ufficiale della stagione 2022 di F1, l’attesa per l’inizio della nuova era del circus sta ormai per finire. I test prestagionali hanno consegnato agli appassionati un quadro tutt’altro che chiaro dei rapporti di forza tra i vari team, anche se le scuderie favorite per il titolo restano le solite. Red Bull e Ferrari hanno colpito sia a Barcellona che a Sakhir per la loro affidabilità e competitività, mentre la Mercedes, pur avendo introdotto una vettura sorprendente per le sue pance estremamente strette, ha impressionato meno a causa di piccoli problemi di bilanciamento e porpoising. Per questo motivo, da molti la scuderia di Brackley è stata collocata al terzo posto nelle gerarchie parziali emerse dopo i test, che la prossima settimana potrebbero facilmente stravolte. Proprio in un ribaltamento delle previsioni spera anche Lewis Hamilton, che ha affermato di star lavorando con il team per tirare fuori il massimo dalla W13.

“I test sono stati complicati.” – ha affermato l’inglese nel suo intervento in occasione di Expo Dubai 2020 – “In passato avevamo a disposizione moltissime giornate, mentre oggi ciascun pilota ha solo tre giorni. Si tratta davvero di pochi giri. Quando scenderemo in pista questo weekend ci sarà ancora molto da imparare per quanto riguarda la macchina, credo che serviranno almeno quattro gare per conoscerla a fondo. Abbiamo molti problemi, tutte le macchine saltellano tanto. Questa cosa mi preoccupava dal punto di vista fisico, dato che ho 37 anni e corro contro George che ne ha solo 24, ma anche lui ha avuto dei fastidi alla schiena. Quindi non è un problema d’età. Comunque, i test sono stati davvero duri, ma la cosa buona è che subito dopo questo evento avrò una conference call con i ragazzi di Brixworth per parlare di Power Unit, guidabilità e metodi per estrarre la massima potenza possibile dal motore. Poi ne avrò subito un’altra con gli ingegneri di Brackley, nella quale parleremo di come migliorare la vettura, come fermare i sobbalzi e come estrarre il massimo livello di performance. Siamo tutti carichi, e gli ingegneri adorano questa sfida, quindi ci siamo”.

pance mercedes

“In Bahrein sarà dura.” – ha proseguito il sette volte campione del mondo, proiettandosi verso la prima gara della stagione – “Il circuito è ricco di sconnessioni, ma in gara la situazione sarà migliore rispetto ai test perché si correrà di notte. Spero davvero che stasera, quando terminerò la mia call, il team abbia trovato qualche soluzione per migliorare la vettura. Alcune macchine sono parse molto competitive: l’Alfa Romeo e Valtteri sono sembrati rapidi, e ovviamente la Red Bull e la Ferrari sono incredibilmente competitive. Noi però siamo la miglior squadra”.

Hamilton ha infine parlato del suo futuro nel circus e di quanto significherebbe a livello personale conquistare l’ottavo titolo iridato: “Non so quanto ancora rimarrò in F1, vivo alla giornata. So però che amo ancora ciò che faccio e non mi sento appagato. Non avrei mai pensato di sentirmi così bene fisicamente e mentalmente a quest’età. Ho ancora tanta energia, continuo ad alzarmi presto la mattina per correre e a lavorare sul fisico, dedicandogli più tempo rispetto ai piloti più giovani. Sono felice di avere ancora questa fame e adoro vedere tutti i fan e il supporto che ricevo tutto l’anno. Cosa significherebbe per me l’ottavo titolo? E’ impossibile sapere cosa ci riserva il futuro e come mi sentirei in quel momento, ma realizzare qualcosa che nessuno ha mai fatto prima sarebbe straordinario. Significherebbe moltissimo per me, per tutti coloro che mi sostengono, ma anche per la mia famiglia. Sono fiero di portare il nome Hamilton, e presto aggiungerò anche il cognome di mia madre, Larbalestier, perché voglio che continui a fianco di quello di mio padre. Non capisco il fatto che la moglie perda il cognome dopo il matrimonio”.

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