Termina la prima tornata di test a Barcellona. La sfida Mercedes-Ferrari vede i grigi in chiaro vantaggio, con la Red Bull che sembra essere la seconda forza.

Nel pomeriggio odierno si è conclusa la prima settimana di test invernali sul tracciato di Barcellona. Le squadre hanno coperto moltissimi chilometri e raccolto dati che serviranno per sviluppare al meglio le proprie monoposto. Per la prima volta dal 2015, la Mercedes è tornata a dominare nettamente anche nel corso delle prove invernali, sia dal punto di vista cronometrico che da quello dell’affidabilità e della costanza sui long run. Ha deluso nettamente la Ferrari, che tralasciando la mancata ricerca di un tempo sul giro ha accusato numerosi problemi di affidabilità e palesato un netto sottosterzo. Vediamo com’è andata la sfida Mercedes-Ferrari.

Può sorridere anche la Red Bull targata Honda, dimostratasi molto affidabile anche se momentaneamente lontana dai missili d’argento. La miglior prestazione di questi tre giorni è stata stampa oggi dalla Mercedes di Valtteri Bottas, il quale ha montato la mescola C5 per spingersi sino ad un 1’15”732, arrivando a soli tre decimi dal record della pista ottenuto da lui stesso nelle qualifiche dello scorso maggio. Il compagno di squadra Lewis Hamilton ha fatto segnare un 1’16”516 a parità di gomma, restando distanziato di otto decimi. Il campione del mondo ha però impressionato per quanto riguarda il passo gara, rifilando a fine stint una media di tre decimi proprio al finlandese. Come anticipato, la Ferrari non è mai andata alla ricerca di un tempo e per questo Charles Leclerc e Sebastian Vettel sono rimasti nelle retrovie. Quanto fatto vedere dalla rossa è stato comunque negativo, visto che anche per Haas ed Alfa Romeo Racing hanno sofferto l’affidabilità carente della nuova power unit. Vettel ha addirittura dovuto parcheggiare la sua SF1000 in mattinata a causa della rottura del motore termico, evento che ha costretto i meccanici a sostituire l’intera unità. Dando uno sguarda ai passi gara, la Ferrari è stata notevolmente inferiore rispetto alle proprie concorrenti e dagli on board camera si evince la carenza di grip della nuova monoposto. Mentre la Mercedes affronta a velocità supersonica i tratti guidati, la vettura del Cavallino resta sempre lontana dal punto di corda, dimostrando di non aver risolto i problemi che attanagliavano la SF90. Anche dalle parole di Mattia Binotto in conferenza stampa si evince quanto siano grandi i dubbi sulla creatura di Maranello, con gli sguardi degli uomini in rosso che lasciavano trapelare una certa rassegnazione.

Ha tenuto banco in questi giorni il sistema DAS introdotto sulla W11, genialata che è stata anche ritenuta regolare dalla FIA, che ne vieterà però l’utilizzo dal 2021 in avanti. La freccia d’argento pare aver risolto completamente la piccola problematica del consumo degli pneumatici, migliorando anche le proprie velocità di punta. Come anticipato in precedenza, la Red Bull di Max Verstappen ed Alexander Albon è attualmente la seconda forza. Il grip sprigionato dalla RB16 si conferma notevole, ma al momento tutto ciò non basta per agguantare il team di Brackley. Grandissima sopresa di queste giornate è stata la Racing Point, con Sergio Perez e Lance Stroll che si sono piazzati costantemente nei primi posti. Fa discutere la RP20 per l’estrema somiglianza con la W10 della passata stagione, non sono dunque escluse proteste da parte dei team rivali. La sfida Mercedes contro Ferrari ripartirà la prossima settimana, nella speranza che il Cavallino sappia rialzarsi.

 

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